“Che ritroviate la dignità. Che smettiate di fare gli zerbini di Conte. Che siate chiari su Ucraina e NATO europea”. È la risposta di Carlo Calenda, leader di Azione, a Stefano Bonaccini del Pd, che su X aveva chiesto cosa servisse per stare insieme.
Calenda elenca quindi una serie di condizioni che, a suo giudizio, il centrosinistra dovrebbe rispettare per rendere possibile un percorso comune. “Serve che smettiate di andare appresso alle stupidaggini di Bonelli sull’energia”, scrive, chiedendo inoltre di “prendere sul serio la questione della sicurezza e dell’immigrazione illegale”.
Tra gli altri punti indicati dal leader di Azione ci sono anche la gestione della spesa pubblica e le politiche industriali. Calenda chiede di “smettere di avallare bonus che distruggono le finanze pubbliche” e di non stare “dalla parte degli editori dei giornali che deindustrializzano l’Italia”, tornando invece “dalla parte degli operai che subiscono la deindustrializzazione”.
Sul fronte delle riforme, Calenda contesta inoltre l’idea di rinnegare “una stagione di riforme – job act etc – per compiacere i populisti di sinistra”. E sul tema della giustizia richiama il “fondamento garantista della nostra Costituzione”, accusando il centrosinistra di essersi “sottomesso a magistrati e al Fatto quotidiano”.
“Insomma, hai capito Bonaccini”, conclude Calenda. “Ricordatevi chi siete e raddrizzate la schiena. Poi ne riparleremo”

