Un incontro tra la Presidente Maria Bottoni, le magistrate Loredana Camerlenco e Marina Russo e i Garanti delle persone private della libertà personale: Samuele Ciambriello, garante regionale, Carlo Mele, garante provinciale di Avellino e Patrizia Sannino, garante provinciale di Benevento. Si è tenuto oggi presso il Tribunale di Sorveglianza di Avellino.
Al centro del confronto le principali criticità degli istituti penitenziari avellinesi e beneventani: le precarie condizioni igienico-sanitarie, i ritardi nei lavori di ristrutturazione, la carenza di assistenza psichiatrica e l’assenzadi una presenza stabile dei Ser.D. per i detenuti con problemi di tossicodipendenza, le misure alternative al carcere.
I Garanti hanno inoltre sottolineato la necessità di una maggiore presenza della Magistratura di Sorveglianza negli istituti e di favorire l’accesso alle misure alternative al carcere, soprattutto per i detenuti con pene residue inferiori ai quattro anni e per coloro che, pur avendo meno di un anno da scontare, non dispongono di una dimora stabile.
La Presidente e le magistrate hanno accolto le segnalazioni, evidenziando le difficoltà legate alla carenza di magistrati e personale amministrativo e manifestando disponibilità a rafforzare la collaborazione istituzionale, soprattuttoper i casi più vulnerabili, le problematiche sanitarie, le denunce di maltrattamenti e le questioni relative alla liberazione anticipata.
In mattinata, prima dell’incontro, il Garante regionale Samuele Ciambriello, ha visitato la Casa Circondariale di Avellino, accompagnato dalla Comandante Tiziana Perillo e dalla Vice Comandante Rosa Cucca.
Nell’istituto avellinese risultano presenti 696 detenuti a fronte di una capienza di 535 posti, tra cui 43 donne del circuito di Alta Sicurezza, 47 di Media Sicurezza e 62 detenuti stranieri.
All’uscita dal carcere, Ciambriello ha denunciato le gravi condizioni dell’infermeria e della sezione dei 28 detenuti protetti, caratterizzate dalla presenza di muffa, umidità e insetti.
«Come possono essere ospitate persone malate in un’infermeria che, per le condizioni igienico-sanitarie, dovrebbe essere chiusa? Come possono continuare a vivere 28 detenuti protetti in ambienti segnati da muffa e umidità? Queste situazioni,insieme alle criticità della sezione ex articolo 32, richiedono risposte immediate e non più rinviabili», ha dichiarato Ciambriello.
Sulla questione della carenza idrica, il garante regionale ha comunicato l’avvio, da gennaio 2027, di lavori per un investimento complessivo di 2 milioni di euro, mentre già dalla prossima settimana dovrebbe essere garantita la disponibilitàdell’acqua per l’intera giornata.
Particolare preoccupazione è stata espressa per la prevista apertura di un’articolazione psichiatrica di soli quattro posti presso il carcere di Avellino.
«Quattro posti sono assolutamente insufficienti rispetto alle necessità dei detenuti con sofferenza psichica. L’articolazione di Sant’Angelo dei Lombardi è chiusa da oltre cinque anni e quella di Benevento da più di tre. Inoltre, intutta la Campania manca un’articolazione psichiatrica femminile, dopo la chiusura degli otto posti precedentemente disponibili a Pozzuoli», ha denunciato Ciambriello.
Ciambriello ha infine ringraziato la Presidente e le magistrate per la disponibilità all’ascolto e alla collaborazione, ribadendo la necessità di interventi urgenti e concreti per garantire il diritto alla salute e condizioni didetenzione dignitose.

