“Ma davvero le opposizioni ritengono che gli avellinesi siano disposti a credere che il problema del Teatro Gesualdo oggi sia rappresentato dalla sporcizia in platea e non, invece, dalla devastazione degli uffici, dalle infiltrazioni, dai solai ceduti, dai calcinacci e dai pavimenti dissestati?”
È la domanda che pone Luca Cipriano, assessore alla Cultura, in un post polemico nel quale replica alle critiche sullo stato della struttura e richiama i numeri delle diverse gestioni.
Per Cipriano, il problema è rappresentato da “dieci anni di abbandono e impoverimento”.
“Quali? Dato che parlano di me, eccoli”, scrive l’assessore, che mette a confronto i dati della propria gestione con quelli delle amministrazioni successive.
Gestione Cipriano: 2.770 abbonamenti nella stagione 2015/2016; 92.412 presenze complessive nella stagione 2014/2015; 7 cartelloni nella stagione 2014/2015; 957.400 euro di incassi da biglietti e abbonamenti nella stagione 2014/2015.
Gestione Festa/Nargi: 2022/2023: 328 abbonamenti; 2023/2024: cartellone di 15 spettacoli. L’abbonamento annuale viene eliminato; 2024/2025: 62 abbonamenti; 2025/2026: campagna abbonamenti annunciata, poi interamente revocata dal commissario.
Il confronto, sottolinea Cipriano, è netto: si passa da 2.770 abbonamenti nella stagione 2015/2016 a 62 nella stagione 2024/2025.
Da qui la domanda provocatoria rivolta alle opposizioni: “E dovrei dimettermi io?”.
La conclusione del post è affidata a una battuta che chiude con tono polemico la replica alle critiche: “È proprio il caso di dirlo: sipario”.

