Il caro carburanti e l’aumento dei costi di gestione continuano a mettere sotto pressione il sistema produttivo italiano, con ripercussioni particolarmente pesanti sul comparto dell’autotrasporto e della logistica. In un quadro di crescente difficoltà per le imprese, arriva un segnale dal livello istituzionale: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha convocato per il prossimo 27 ottobre, alle ore 16, la prima seduta ufficiale del Tavolo permanente dell’autotrasporto merci e della logistica.
L’organismo rappresenta un passaggio importante nel confronto tra il Governo e le associazioni di categoria. La sua istituzione era stata fortemente sollecitata da UNATRAS durante l’incontro dello scorso 22 maggio presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, con l’obiettivo di creare una sede stabile di confronto sulle principali criticità del settore.
Al centro della riunione ci sarà il grave stato di crisi dell’autotrasporto, con particolare attenzione alle misure necessarie per contrastare il caro carburanti e contenere i costi di esercizio, diventati sempre più difficili da sostenere per le aziende.
Sul territorio irpino, l’allarme è rilanciato dalla CNA FITA, aderente a UNATRAS, che si fa portavoce delle preoccupazioni delle imprese locali e chiede risposte concrete e tempestive. Il referente territoriale di CNA FITA Avellino, Gaetano Teodosio, sottolinea l’urgenza di un cambio di passo, sintetizzando la posizione dell’associazione: «Situazione ormai insostenibile, serve una svolta immediata».
«Auspichiamo che tale confronto segni l’avvio di un percorso volto all’individuazione di soluzioni concrete e tempestive, indispensabili per dare risposte efficaci a una situazione ormai insostenibile», si legge nella nota diffusa da CNA FITA.
Per le imprese irpine e per quelle del Mezzogiorno, l’appuntamento del 27 ottobre costituisce dunque un’occasione decisiva per portare all’attenzione del Governo le difficoltà quotidiane di un comparto strategico per l’economia nazionale. Dalle misure sul costo dei carburanti agli interventi per alleggerire gli oneri di esercizio, la richiesta è quella di un piano capace di sostenere le aziende e tutelare il lavoro degli operatori del trasporto.
La convocazione del Tavolo apre una nuova fase di confronto, ma la categoria attende soprattutto risultati concreti. Senza interventi efficaci e tempestivi, il rischio è che le difficoltà economiche compromettano ulteriormente la tenuta delle imprese e la continuità dei servizi di trasporto e logistica.

