“Un racconto corale di amicizia e viaggio, che si fa omaggio al coraggio di essere sé stessi, malgrado le proprie fragilità”. Spiega così Argentina Napoli il suo romanzo d’esordio “Se non c’è l’acqua…ci siamo noi”, D’Amato editore, presentato questa mattina al Circolo della Stampa. “Tutto nasce – spiega l’autrice – da un episodio realmente vissuto, la perdita di un’amica, dalla sofferenza di questo lutto sono partita nella creazione di un’opera di finzione. Accade così che un gruppo di amiche, ciascuna con la propria vita, profondamente diverse le une dalle altre, si ritrovino per compiere un viaggio a Lanzarote e rendere omaggio ad un’amica che non c’è più. Un viaggio che diventa un percorso di esplorazione di sé, di crescita e trasformazione, di scoperta di lati inconsueti di sè”. Spiega come “La passione per la scrittura c’è sempre stata ma questa volta ho trovato il coraggio di pubblicare il mio scritto mentre altri testi sono rimasti nel cassetto. Attraverso questo romanzo ho reso omaggio alle bellissime donne della mia vita per ribadire il valore del coraggio in una realtà che ci costringe ad indossare maschere. Siamo noi a scegliere se vogliamo essere autentici”. Spiega come “Continuo a credere che dobbiamo avere fiducia negli altri ma concentrarci soltanto sulle persone positive intorno a noi mentre troppo spesso dedichiamo le nostre energie a chi ci fa stare male, mentre dovremmo dedicarle a chi ci ama”. Si dice sorpresa ma orgoglioso del riscontro positivo che sta ottenendo il libro “Mi piace che chi legge il libro si ritrovi nelle storie raccontate, sia uomini che donne. Sono anche le figure maschili a delinearsi tra le pagine, nel segno di una parità nella diversità, poichè dobbiamo essere orgogliosi delle nostre differenze”. A confrontarsi con l’autrice Celeste Napolitano, ad impreziosire l’incontro le letture di Roberto Manzi.

