“Il completamento della Lioni–Grottaminarda e la continuità occupazionale delle maestranze”. Annalisa Romano, componente del direttivo regionale di Forza Italia, che indica le priorità da affrontare per risolvere la questione della strada a scorrimento veloce, una delle infrastrutture più importanti per il definitivo sviluppo di questo territorio. Romano interviene sull’iter della perizia di variante n. 2: secondo le comunicazioni ricevute, “la proposta di parere predisposta dalla Commissione relatrice del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici potrebbe essere esaminata dalla sezione competente entro la fine di ottobre”.
Un passaggio atteso per un’infrastruttura che interessa la mobilità e le prospettive economiche dell’Irpinia tutta, e non fa solo volano per la valle dell’Ufita. La componente del direttivo regionale di Forza Italia, quindi, ringrazia il sottosegretario al Mit, Tullio Ferrante, per l’attenzione istituzionale e il supporto nel seguire il percorso tecnico-amministrativo dell’opera.
“Ringrazio l’on. Tullio Ferrante per la disponibilità e l’attenzione dimostrate verso un’infrastruttura strategica per l’Irpinia e per l’intero sistema produttivo delle aree interne. Seguire con attenzione questo percorso – ribadisce Annalisa Romano -significa lavorare per superare gli ostacoli tecnico-amministrativi che ancora rallentano l’opera, favorendone il completamento”.
La richiesta di parere era stata trasmessa dalla Regione Campania il 7 aprile 2026, insieme alla documentazione istruttoria predisposta dall’Ufficio Speciale Opere Pubbliche e Interventi Strategici. Il successivo esame ha portato alla nomina, l’8 giugno, della Commissione relatrice e alla preparazione della proposta ora in attesa di essere sottoposta all’Assemblea della sezione competente. La data della discussione non è ancora confermata.
Per Romano, all’avanzamento delle procedure deve accompagnarsi la tutela di chi lavora alla realizzazione della strada. “L’obiettivo – conclude – è arrivare in tempi rapidi a decisioni concrete che consentano di proseguire i lavori, salvaguardare l’occupazione e restituire al territorio un’infrastruttura fondamentale per la mobilità, lo sviluppo economico e il futuro delle aree interne”

