“L’approvazione al Congresso federale della Lega della mozione per il Mezzogiorno riconosce il ruolo centrale del Sud nel progetto nazionale del partito. È il risultato di un percorso condiviso con parlamentari, sindaci, amministratori e rappresentanti del mondo produttivo e della società civile.
La mozione propone un federalismo fondato sull’unità nella diversità e sulla valorizzazione dei territori. ZES unica, infrastrutture, sostegno a imprese e lavoro, ruolo produttivo, logistico ed energetico del Sud: l’obiettivo è trasformare gli investimenti in crescita stabile, anche oltre il PNRR, coniugando sviluppo, sicurezza, legalità e governo dell’immigrazione.
Le numerose adesioni confermano la volontà della classe dirigente meridionale di contribuire alle scelte nazionali della Lega.
Dal Mezzogiorno può arrivare una spinta decisiva al rilancio del partito, senza contrapposizioni tra Nord e Sud, nel solco del progetto nazionale avviato da Matteo Salvini e portato avanti con il contributo determinante di Claudio Durigon.
Ora la sfida è tradurre questi indirizzi in iniziative concrete, rafforzando il radicamento della Lega e il contributo del Mezzogiorno alla crescita dell’Italia”.
Lo dichiarano congiuntamente Gianpiero Zinzi, deputato e coordinatore regionale della Lega in Campania, Roberto Marti, senatore e coordinatore della Lega in Puglia, e Luca Sammartino, Vicepresidente della Regione Siciliana, primi tre firmatari della mozione politica per il Mezzogiorno, alla quale hanno aderito, con le proprie sottoscrizioni, parlamentari, dirigenti del partito, sindaci e amministratori locali della Lega delle regioni meridionali.
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