Le questioni Menarini e Lioni-Contursi-Grottaminarda approdano nel consiglio provinciale di ieri mattina. Insieme al momento che stanno attraversando gli autotrasportatori e gli agricoltori con i quali, il parlamentino, si è detto “solidale”. In apertura, su invito del presidente Fausto Picone, è stato rispettato un minuto di raccoglimento per ricordare le figure dell’ispettore della Digos della Questura di Avellino, Antonio Villani, deceduto tragicamente a Cesena nell’adempimento del proprio dovere, e del vicecomandante della Polizia Municipale, Domenico Sullo, venuto a mancare lo scorso mese di settembre.
Intanto riflettori puntati anche sulla questione delle aree interne, il cui sviluppo “è un problema nazionale ed è la sfida più grande per questa classe dirigente”. La Provincia, quindi, avvierà un “percorso di grande attenzione sulle problematiche che ostacolano” un percorso di fattibilità. “Contribuendo a realizzare un progetto complessivo con obiettivi strategici chiari e volontà ferma di conseguire, verificandone andamento e rapidità di realizzazione”. Sul versante della Menarini di Flumeri, fabbrica di autobus per il trasporto pubblico locale, la Provincia intende “chiedere a breve un tavolo ministeriale al Mimit”. A sostegno della richiesta già, più volte, formulata dai sindacati di Avellino e dagli assessori regionali Bonavitacola e Saggese. “Per il rilancio dello stabilimento di Flumeri, con la partecipazione di aziende, organizzazioni sindacali, Invitalia e istituzioni territoriali”. A seguire si prospetta una riunione collegiale “per definire insieme una politica industriale di difesa delle capacità produttive delle aree interne”. Poi la Lioni-Contursi-Grottaminarda, la strada infinita.
Dei 31 chilometri che mancano, da S.Angelo dei Lombardi a Grottaminarda, ne sono stati realizzati soltanti 10. E il presidente Picone ha voluto portare “la strada a scorrimento veloce” all’esame di palazzo Caracciolo, dopo la lettera di sollecitazione inviata dai sindaci della Città dell’Alta Irpinia. Un cantiere che deve ripartire, quindi, per evitare “il danno ambientale, sociale ed economico che giorno dopo giorno si sta, in crescendo esponenziale, materializzando. Anche per questa vertenza “sdegno e preoccupazione” di tutto il parlamentino che, insieme al Presidente, è deciso a far sentire la propria voce, garantendo la “massima collaborazione istituzionale, al fianco dei sindaci e delle comunità colpite. Per la Lioni-Contursi-Grottaminarda “seguiranno determinazioni alla luce dei prossimi sviluppi nel corso del mese in Regione Campania”. Grande determinazione, dunque, del presidente di palazzo Caracciolo, Fausto Picone, del suo vice Marcantonio Spera, e dell’intero consiglio provinciale nell’affrontare questioni importanti e decisive per il futuro di questa provincia.

