Otto ore di sciopero, dalle 8 alle 16 di mercoledì 28 ottobre, e un presidio davanti alla sede della Regione Campania, al Centro Direzionale di Napoli, isola C3, dalle 10 alle 12. È la mobilitazione proclamata dai sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti, Ugl Fna e Faisa Cisal per i lavoratori di Air Campania, al centro di una vertenza che resta ancora aperta.
La decisione è stata annunciata attraverso un comunicato congiunto delle organizzazioni sindacali, che prendono atto dell’impegno dell’azienda a ripristinare il pagamento della quota mensile del Premio di Risultato a partire dalla busta paga di novembre, con il riconoscimento degli arretrati. Una disponibilità che, tuttavia, non basta a chiudere la trattativa.
Resta infatti irrisolta la questione della quota a saldo del Premio di Risultato 2025, che i sindacati chiedono di recuperare integralmente, insieme alla necessaria copertura economica del premio per il 2026.
«Non basta ripristinare una parte del premio per considerare risolta la vertenza», sottolineano le sigle sindacali, che rilanciano le richieste rivolte all’azienda e alla Regione Campania. Al centro della protesta ci sono il riconoscimento delle somme ancora dovute, garanzie sul premio per il prossimo anno, nuove assunzioni di autisti, investimenti concreti sulla sicurezza e condizioni di lavoro dignitose.
I sindacati chiedono inoltre alla Regione Campania, in qualità di proprietaria dell’azienda, di esercitare pienamente il proprio ruolo di controllo sulla gestione e di intervenire per assicurare le risorse necessarie.
La mobilitazione potrebbe avere ripercussioni significative sul servizio di trasporto pubblico, con possibili disagi per studenti e pendolari che ogni giorno utilizzano le linee extraurbane gestite da Air Campania, in particolare nei collegamenti tra Napoli, Caserta e Avellino.
Particolare attenzione è rivolta all’Irpinia, dove il trasporto su gomma rappresenta un collegamento essenziale con il resto della regione. Per Avellino, in assenza di un servizio ferroviario diretto, eventuali cancellazioni e ritardi potrebbero aggravare le difficoltà di spostamento, soprattutto per chi deve raggiungere Napoli per motivi di studio o lavoro.
La giornata di sciopero si annuncia dunque delicata per la mobilità regionale. La vertenza resta aperta e i sindacati chiedono risposte concrete, ritenendo insufficienti gli impegni finora assunti sul fronte del Premio di Risultato.

