Ariano Irpino – Le aree interne, il loro futuro, lo spopolamento, la “restanza” ma anche le ragioni dei giovani che lasciano i propri paesi. Come fare per dare un vero sviluppo a questi territori. Se ne parlerà sabato 31 ottobre un incontro promosso da Futura Irpinia, la neonata associazione culturale della città del Tricolle, alle ore 11 al Museo Civici e della Ceramica. Il tema conduttore sarà: “Futura è sveglia: l’Europa comincia dai margini”, parteciperanno Dario Nardella, europarlamentare ed ex sindaco di Firenze, e Giuliano Resce, docente di Economia politica all’Università degli Studi del Molise e responsabile scientifico di Instant Analytics.
I lavori saranno introdotti da Enrico Franza, presidente di Futura Irpinia, e moderati dal giornalista Tiziano Tedeschi. Quali prospettive hanno e cosa fa la Ue, attraverso i suoi strumenti, perché la”restanza” possacessere davvero un forte richiamo per tornare, o non lasciare, le proprie radici. Le aree interne sono luoghi che hanno bisogno di essere valorizzati. E, per questo, la politica stenta a capire le esigenze delle comunità.
‘L’Irpinia non è un territorio povero, ma un territorio in credito – dice infatti Enrico Franza -“, che sottolinea il contributo delle aree interne in termini di acqua, energia, biodiversità e capitale umano. ” Le aree interne – contibua l’ex sindaco di Ariano, oggi consigliere comunale di opposizione – devono avere un maggiore riconoscimento del loro ruolo nelle scelte politiche ed economiche”.
In un video, Dario Nardella da appuntamento a tutti, sabato, e per dare forza a quanto dice Franza sottolinea: “Ho fatto il sindaco abbastanza a lungo per centro da solo non regge. Ma lo fa soltanto se c’è qualcuno che resta, che torna, che inventa. E, in Irpinia, ne ho trovati parecchi’.
Nei giorni precedenti all’incontro, Futura Irpinia attraverso il contesto social @ChiediloADario raccoglierà le domande dei cittadini, che potranno essere inviate dai canali social dell’associazione, WhatsApp o e-mail, che poi saranno rivolte all’ex sindaco di Firenze. “Venite a dire la vostra perché sarà una discussione, non una conferenza”.

