È fissata per venerdì alle 10 l’assemblea dei sindaci dell’ATO rifiuti, nella sede di Collina Liguorini, convocata dal sindaco di Mercogliano e presidente dell’ente Vittorio D’Alessio dopo la richiesta del sindaco di Montefredane, Ciro Aquino. Al centro del confronto ci sarà la vicenda IrpiniAmbiente: la partecipata della Provincia ha avviato due distinte iniziative legali per contestare le determinazioni dell’Ente d’Ambito di Avellino sui Piani economico-finanziari (PEF) del servizio rifiuti per il quadriennio 2026-2029.
IrpiniAmbiente ha presentato un ricorso al TAR e un altro al Presidente della Repubblica.
Il primo riguarda 14 comuni, il secondo 23.
Al centro della contestazione ci sono costi del servizio e del personale che, secondo IrpiniAmbiente, non sarebbero stati riconosciuti correttamente, oltre a spiegazioni ritenute insufficienti sulle decisioni dell’EDA.
In particolare in otto comuni (San Martino Valle Caudina, Prata di Principato Ultra, Monteverde, Cairano, Paternopoli, Forino, Moschiano e San Michele di Serino), secondo quanto riporta il ricorso, nel 2024 i costi hanno superato i ricavi. La perdita complessiva indicata è di 340.860 euro.
Il secondo ricorso esamina anche le situazioni di Montella, Teora e Grottaminarda e contesta, tra l’altro, alcuni dati e i criteri utilizzati per calcolare i costi.
L’obiettivo dell’assemblea di venerdì è di provare ad elaborare una linea politica e giuridica comune rispetto alla vicenda.

