“Basta ai veti o alle chiusure: il cammino politico del Campo Largo deve continuare consapevole di essere una grande casa in cui si ritrovano sensibilità diverse, ma accomunate dalla volontà di garantire stabilità amministrativa ai nostri territori e lo sviluppo economico e sociale secondo una programmazione fatta di riflessioni e confronti sui temi importanti che agitano le nostre comunità”, interviene così Pasquale Giuditta, il coordinatore regionale di Noi di Centro, all’indomani delle vicende che hanno interessato la coalizione con l’esclusione del partito di Mastella da alcuni tavoli in Campania.
“Non ci appartiene il metodo di trattare gli alleati messo in campo soprattutto dal PD”, continua Giuditta, “noi crediamo nel Campo Largo che ha portato alla presidenza della Regione Roberto Fico, così come a Napoli è sotto gli occhi di tutti il lavoro di Manfredi. Nelle province si va invece in ordine sparso. È tempo che altri capiscano che solo un Centro forte e unito, parte integrante della coalizione progressista, può determinare l’esistenza stessa del Campo Largo e gli auspicabili successi ai prossimi importanti appuntamenti elettorali. Inutile affannarsi nella corsa alle primarie. Il rischio è che si perda di vista l’obiettivo finale: vincere e garantire un futuro politico ai nostri territori. Le primarie potrebbero rivelarsi, purtroppo, il terreno dello scontro e della divisione e non invece la leva di quella necessaria unione che serve ad affermare il Campo Largo e realizzare l’individuazione di un candidato premier”.

