Sabato, 25 Aprile 2026
05.00 (Roma)

Ultimi articoli

L’immoralità di chi lucra sulla “discordia”

Nel viaggio dello scorso gennaio in Cile, ai giornalisti in volo con Papa Francesco fu consegnata la fotografia scattata nel 1945 a Nagasaki del bambino che porta sulle spalle il fratellino morto in attesa della cremazione. Di suo pugno, Bergoglio scrisse la didascalia: “Il frutto della guerra”. In quella occasione il Papa, che l’anno precedente ad Assisi aveva parlato di “una terza guerra mondiale che si sta combattendo a pezzi”, aveva confessato la sua paura di un conflitto mondiale nucleare: “Siamo davvero al limite”. Il tema della pace che pur nella diversa sensibilità dei successori di Pietro costituisce il punto irriducibile della millenaria missione della chiesa di Cristo sulla terra, è stato declinato con rinnovata coerenza nel nitido messaggio lanciato da Pietrelcina e San Giovanni Rotondo dal Papa pellegrino nei luoghi di Padre Pio.

Non appellandosi ai consessi internazionali, non confidando nei rapporti tra gli Stati, ma capovolgendo la stessa morfologia dei luoghi dove dovrebbe essere costruita la pace “certa, duratura e libera”, Papa Francesco ha interrogato direttamente ogni singola persona. “Un Paese che litiga non cresce, non (si) costruisce, mette paura”, è quello con la lettera maiuscola a cui leghiamo i comuni destini ma anche il piccolo borgo in cui nacque “la carezza vivente di Dio” e tutti i luoghi in cui pulsa e si organizza la comunità. La coerenza pastorale, e teologica, di Bergoglio ha rilanciato cioè la necessità che alla guerra in corso “a pezzi” si contrapponga “una pace fatta di piccoli pezzi”: se non cominciamo dal nostro (piccolo) mondo a superare le incomprensioni e i litigi, perchè il mondo e il paese con le maiuscole dovrebbero andar meglio? C’è chi ha voluto cogliere lo sguardo di Bergoglio volgersi in particolare verso le autorità politiche del territorio che erano ad ascoltarlo a Piana Romana mentre scandiva la sollecitazione a costruire piuttosto che ad aspirare alla concordia. Anche senza questa notazione, è evidente la responsabilità di primo piano che Papa Francesco attribuisce alla politica come strumento di pacificazione capace di compensare e portare a sintesi le istanze concorrenziali e dunque conflittuali presenti nella società. C’è oggi una qualche visibile percezione della politica appena informata a quella spiritualità che dovrebbe almeno tendere ad essere forma alta di misericordia, come riteneva Papa Montini? In attesa dei frutti sperati da Bergoglio, la realtà ci dice tutt’altro. Anzi, di peggio come dimostrano le ampie impronte digitali lasciate sulla recente campagna elettorale. Complice una legge che prefigurava lo stallo, non essendoci dunque possibilità di vittoria che consentisse ad alcuno la possibilità di governo autonomo, la competizione si è giocata sulla conquista della utilità marginale. Una caccia che si è rivelata particolarmente copiosa per quei partiti e movimenti che hanno caratterizzato la propria offerta politica lucrando di fatto sulle “discordie”. Con resistibili promesse: rispedire a casa in pochi mesi qualche milione di immigrati, garantire un reddito a chi non ce l’ha, portare la tassazione a livelli che neanche nella Repubblica delle Banane. E’ persino trascurabile la circostanza che a sostegno di questi intendimenti non si sia intravisto un solo euro certo. Inquieta invece il pacchetto di ricette avvelenate destinate a produrre nuove e forse calamitose divisioni nella vita e nel futuro più immediato delle comunità. Non è soltanto il massimo della irresponsabilità, ma l’espressione più alta della immoralità che la politica senza spirito raggiunge ai danni anche di se stessa.

di Norberto Vitale edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Nella giornata di ieri, i finanzieri del Comando Provinciale di Avellino, nell’ambito di un’articolata attività di indagine coordinata da questa…

Fallimento della società edile“Augusto Picariello”, il pubblico ministero ha chiesto una condanna a quattro e sei mesi di reclusione nei…

Si è svolta ad Avellino la prima udienza del processo “Dolce Vita”, che vede coinvolto l’ex sindaco Gianluca Festa, assente,…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Iannarilli sv: mai impegnato realmente, ordinaria amministrazione per lui Cancellotti 7: sempre uno stantuffo sulla fascia destra, attento Enrici 7: puntuale e preciso nelle chiusure Izzo 7: prova da leader della difesa. Esperienza Fontanarosa 7: prestazione da applausi per il mancino scuola Inter. Personalità Sounas 7,5: a tutto campo. Magistrale...

“Al Mediterraneo segnato da morte, alla remigrazione e ai genocidi di oggi e di ieri è necessario opporre un’utopia dell’umano radicata nel matriarcato, nella divinità femminile che accoglie e rigenera”. Spiega così l’onorevole Antonio Bassolino, indimenticato sindaco di Napoli l’idea da cui nasce il volume del filosofo Luigi Anzalone “Il...

L’assemblea pubblica di Confindustria Avellino che si terrà Giovedì 30 aprile2026 alle ore 16,30 presso l’Hotel de la Ville sarà un’occasione per analizzare il contributo dell’Irpinia nel processo di crescita e riscatto che sta coinvolgendo il Mezzogiorno, con particolare riferimento alle aree interne, che possono esprimere grandi potenzialità se dotate...

Ultimi articoli

Attualità

L’assemblea pubblica di Confindustria Avellino che si terrà Giovedì 30 aprile2026 alle ore 16,30 presso l’Hotel de la Ville sarà…

Ricordare, riflettere e stare insieme nel segno della libertà. E’ l’idea da cui nasce la maratona dedicata al 25 aprile…

Dalla prima settimana di maggio sarà attivo il servizio di vigilanza armata e controllo dei titoli di viaggio a bordo…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy