Una città “aperta, luminosa e ospitale”, capace di lasciarsi alle spalle anni di isolamento e di tornare protagonista nel panorama regionale. È questa la visione delineata dal sindaco Nello Pizza nel documento contenente gli Indirizzi Generali di Governo, che sarà presentato nel seduta di Consiglio comunale del 24 luglio.
I principi cardine: legalità, trasparenza, partecipazione e competenza. “Siamo qui per governare e non per comandare” è il modus operandi.
Tra le priorità indicate figura il rafforzamento della legalità per contrastare la criminalità organizzata e per una gestione più trasparente della macchina comunale. Tra gli impegni annunciati anche l’introduzione, nei limiti consentiti dalla normativa sugli appalti, della clausola del salario minimo di 9 euro l’ora negli appalti comunali e criteri improntati esclusivamente a competenza e merito per incarichi e nomine.
Il programma prevede la revisione dello Statuto comunale, il rilancio degli strumenti di democrazia partecipativa, la ricostituzione del Forum dei Giovani e un deciso processo di digitalizzazione dei servizi comunali, con l’obiettivo di semplificare il rapporto tra cittadini e amministrazione e migliorare l’efficienza degli uffici.
Sul fronte sociale, le periferie sono il banco di prova dell’azione amministrativa. Il piano prevede il completamento delle opere di urbanizzazione, il potenziamento dei servizi sociali, interventi per contrastare povertà e dipendenze, il rafforzamento degli asili nido, dei consultori e del centro antiviolenza. Particolare attenzione viene dedicata all’emergenza abitativa, con una mappatura degli alloggi popolari, un piano straordinario di manutenzione e nuove politiche per favorire l’accesso alla casa.
Tra gli obiettivi strategici trovano spazio anche ambiente e mobilità. L’amministrazione intende investire nel verde urbano, nella manutenzione di parchi e ville comunali, nella tutela della qualità dell’aria e nella mobilità sostenibile, immaginando una città sempre meno dipendente dall’automobile e più connessa attraverso il trasporto pubblico. Nel programma rientrano inoltre il rilancio dell’area ex Isochimica, il monitoraggio del Fenestrelle e il rafforzamento del ruolo di Avellino nei collegamenti ferroviari regionali.
Un capitolo significativo riguarda università e cultura. L’obiettivo è attrarre nuovi studenti attraverso una collaborazione con l’Università di Salerno, valorizzare le eccellenze già presenti sul territorio e rilanciare il Teatro Gesualdo e gli altri contenitori culturali cittadini come luoghi permanenti di produzione culturale e aggregazione sociale. La cultura viene indicata come uno dei principali motori dello sviluppo economico e identitario della città.
Nel programma trovano spazio anche misure dedicate al commercio, alle attività produttive, alla scuola, allo sport e alla pianificazione urbanistica. Tra gli impegni figurano il ritorno del mercato bisettimanale nella sede storica dello stadio, la valorizzazione del polo industriale di Pianodardine, la riqualificazione degli impianti sportivi e la predisposizione di un nuovo Piano urbanistico comunale capace di ripensare Avellino in una dimensione di area vasta.
L’ultima parte del documento guarda alla dimensione europea e alla capacità dell’ente di intercettare fondi comunitari e nazionali, con il potenziamento dell’Ufficio Europa e il completamento dei progetti finanziati dal PNRR.


