E’terminata l’autopsia sul corpo di Luca Esposito, il giornalista sportivo che domenica notte è stato ucciso e dato alle fiamme ad Eboli, nel Salernitano. LGabriele Casaburi, il medico legale che questo pomeriggio ha effettuato l’esame autoptico, alla presenza del consulente di parte nominato dalle due sorelle di Esposito, Raimo, ha ritenuto necessarie ulteriori indagini di laboratorio di istologia, tossicologia e genetica. Il corpo dunque resta sotto sequestro. A richiederlo le condizioni del cadavere, carbonizzato e con fratture multiple su gran parte del volto, alle costole e al bacino, come rivelato dalla Tac total body, effettuata all’ospedale di Eboli, nella mattinata di ieri. L’ipotesi principale, dunque, è che Esposito sia stato brutalmente pestato prima di essere dato alle fiamme. Tesi che sarebbe supportata anche dai primissimi esiti dell’esame autoptico.
La salma, tuttavia, resta ancora sotto sequestro perché gli accertamenti tecnici irripetibili sono ancora in corso. Dovranno seguire approfondimenti ed indagini di laboratorio di istologia, tossicologia e genetica, che serviranno innanzitutto a identificare in maniera scientifica l’identità della vittima ( al momento non è stata ancora ufficialmente), ma anche a rilevare l’eventuale presenza di alcol, farmaci, droghe o veleni che potrebbero aver contribuito alla tragedia.Le indagini in questa fase ruotano attorno alla vita personale e privata del giornalista. Stamattina, i sommozzatori dei carabinieri hanno effettuato un sopralluogo nei pressi del rivolo d’acqua che si trova alle spalle dell’area di contrada Cioffi in cui è stato trovato il corpo, probabilmente alla ricerca di nuovi elementi o di un possibile oggetto con il quale Esposito potrebbe essere stato colpito.


