Lunedì, 10 Agosto 2026
04.58 (Roma)

Ultimi articoli

Un programma minimo e un ultimatum

Il secondo governo Conte, sostenuto da una maggioranza marcatamente di sinistra ma privo, al momento, di un programma ben definito e soggetto ad una pesante ipoteca da parte dei Cinque Stelle inaccettabile per il Pd, nasce principalmente dall’esigenza, avvertita in settori diversi dello schieramento politico, di arginare il dilagante salvinismo che si era manifestato con la richiesta di “pieni poteri” da utilizzare per imprimere una stretta reazionaria in politica interna, antieuropea e isolazionista in politica estera. La minaccia per l’ordinamento democratico costituita dalle esplicite intenzioni del ministro dell’Interno e capo della Lega, era emersa progressivamente dopo le europee del 26 maggio, il cui esito aveva terremotato il panorama politico, ponendo tutti i protagonisti della scena di fronte ad un bivio: o andare al rinnovo del Parlamento nella presunzione di adeguare la rappresentanza nazionale alle intenzioni di voto manifestate dai cittadini, oppure (opzione egualmente legittima) vedere se le Camere elette il 4 marzo 2018 (dunque meno di un anno e mezzo fa) possano esprimere una diversa maggioranza capace di portare a termine una legislatura che non è ancora giunta a metà del suo cammino.

Matteo Salvini aveva scelto la prima opzione, convinto che bastasse la sfiducia al governo per ottenere nuove elezioni; ma si è subito reso conto di aver commesso un passo falso, tanto è vero che non ha chiesto la calendarizzazione della sua mozione mentre ha fatto ponti d’oro a Luigi Di Maio per convincerlo a confermare l’alleanza, fino a promettergli la guida del governo.

Nel giro di pochi giorni ha prevalso la seconda ipotesi, sulla quale sta ora lavorando Giuseppe Conte, che è stato il primo a comprendere la delicatezza della propria posizione. Il termine “trasformismo” usato da alcuni commentatori non è adeguato a descrivere la situazione attuale, in quanto non siamo di fronte al passaggio in maggioranza di settori della vecchia opposizione, ma al cambio di casacca del capo del governo in quale, sfiduciato da parte della sua maggioranza, si offre a quella nuova e diversa che si sta formando accettando la sponsorizzazione di uno dei due contraenti dell’inedito patto politico.

Se l’operazione andrà in porto, per valutarne la consistenza politica e quindi ipotizzarne la durata, bisognerà aspettare di conoscere il programma del nuovo governo e la sua composizione. Il primo obiettivo, infatti, l’emarginazione della Lega, è stato già raggiunto; ma di per sé non garantisce altro, come dimostrano le dispute in corso sul “peso” da attribuire nel governo ai due principali partiti che lo compongono, senza tener conto delle richiese che legittimamente presenteranno i minori contraenti della coalizione. C’è da aggiungere che il pesante ultimatum lanciato da Luigi Di Maio al termine del primo giro di consultazioni del presidente incaricato pone una seria ipoteca sul prosieguo della trattativa. Il capo politico del partito di maggioranza relativa, pur indebolito dal fallimento del governo da lui fortemente voluto e contestato da ampi settori del suo movimento (e forse anche da Beppe Grillo), ha in pratica messo sul tavolo la pregiudiziale dell’accoglimento integrale del programma pentastellato, con la formula del prendere o lasciare, che non può non imbarazzare Giuseppe Conte che si era presentato come il demiurgo della nuova alleanza di governo.

Ora, sconfitto per autogol il populismo di destra, resta da arginare il populismo di sinistra per far emergere un riformismo realistico, lontano dalle fumisterie demagogiche e ancorato all’Europa. Per riuscirci, il presidente incaricato dovrebbe fare ciò di cui non è stato capace nella sua prima prova a palazzo Chigi. Non sarà impresa facile: se non riuscisse ad ammansire Di Maio, potrebbe dover dichiarare fallimento ancor prima di aver cominciato.

di Guido Bossa

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Tragedia a Paestum, in provincia di Salerno, dove una donna di 62 anni di Atripalda è morta in spiaggia. Il…

Il fenomeno della violenza stradale legato a liti tra conducenti per motivi di viabilità è in forte crescita nel nostro…

Il primo fine settimana di agosto si è chiuso con un bilancio drammatico sulla rete stradale italiana: tra il 31…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Bilancio positivo per il primo appuntamento alla scoperta dei gioielli del territorio promosso da Legambiente nell’ambito del cartellone estivo. In tantissimi hanno scelto di andare “Al chiaro di luna” alla scoperta dei Cunicoli Longobardi e del Casino del Principe, accompagnati dalle note dei Deja Vu (Carmen De Vito e Stefano...

Tragedia a Paestum, in provincia di Salerno, dove una donna di 62 anni di Atripalda è morta in spiaggia. Il dramma è avvenuto stamane in uno stabilimento balneare in località Licinella. La donna, L. A. le sue iniziali, è stata colpita da un malore durante il pomeriggio di oggi, domenica...

Festeggiano oggi il loro anniversario di matrimonio la professoressa Milena Montanile e Claudio Dell’Angelo, amici carissimi della nostra redazione. Un anniversario speciale che hanno scelto di trascorrere nella città di Kafka come scenario di un amore che ha generato metamorfosi impensate nelle loro vite. Un amore che ricorda come la...

Offrire un contributo alla salvaguardia della memoria del territorio. E’ l’idea da cui nasce il Premio “Autori Irpini 2026”, promosso nell’ambito della Biblioteca degli Autori Irpini – Biblioteca Diffusa, con il patrocinio del Comune di Lacedonia. Un premio, tenutosi lo scorso 7 agosto nella cornice del Mavi di Lacedonia, che...

Ultimi articoli

Attualità

Mirabella Eclano – Ci sono alcune difficoltà. Ma probabilmente, con grande senso di volontà ed appartenenza, oltre ovviamente alla questione…

Sono il CSV Irpinia Sannio ETS-Cesvolab e le tante organizzazioni aderenti ad esprimere vivo cordoglio per la scomparsa dell’onorevole Roberto…

Il Circolo del Partito Democratico di Serino esprime la propria totale e ferma contrarietà alla decisione della Giunta Comunale di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy