Giovedì, 7 Maggio 2026
02.21 (Roma)

Ultimi articoli

Nonostante la sua consistente presenza nell’esecutivo, il Pd non è finora riuscito ad imporre nell’agenda di governo i temi tradizionali del suo elettorato di riferimento. Il partito  mostra ormai tra il Nord e il Sud volti molto  diversi. E questo avrà un peso notevole in futuro. Può darsi che il voto di settembre contribuirà a stabilizzare la legislatura, considerato soprattutto il terrore di molti parlamentari di non essere rieletti. Certo è che però è costata cara la non sconfitta (perché di questo si tratta) del Pd. Paradossalmente percepita quasi come una vittoria grazie anche agli avventati pronostici salviniani su improbabili 7 a 0 o 6 a 1.

Il referendum, poi, ha evidenziato una forte spaccatura tra la decisione della leadership a favore del sì e  tanti autorevoli esponenti del partito. Moltissimi autorevoli rappresentanti del mondo accademico e intellettuale hanno stigmatizzato la cedevolezza del Pd alle spinte più populiste del M5S. Una frattura che non sarà facile sanare. Insomma, sembra proprio che le contraddizioni politico-strategiche create dall’ondivago comportamento del Pd possano essere addirittura superiori ai vantaggi conquistati nell’immediato.

Non é facile dimenticare il patto molto poco nobile posto alla base degli accordi di governo: il sì del partito alla riduzione dei parlamentari in cambio dell’assenso del M5S al Conte bis. E così, dopo aver votato per ben tre volte in Parlamento contro questa illusoria riforma, con una improvvisa piroetta il Pd  ha dimenticato la “Costituzione  più bella del mondo”, le marce  e i girotondi contro i diversi tentativi di manomissione costituzionale. Ha deciso per il “sì”, e buonanotte ai suonatori!  Una marcia indietro clamorosa, compiuta in nome di quelli che Zingaretti ha definito  le “supreme ragioni della politica”. Essa ha annullato anni e anni di coerente narrazione politica. E ha cancellato l’immagine del pd come partito garante dei valori costituzionali. Paradossalmente, proprio questa decisione lo ha reso un po’ gemello del partner M5S, ora accusato dai suoi esponenti di fare qualunque scelta lo mantenga al governo!

Il Pd assomiglia più a un insieme di piccoli e agguerriti potentati locali o territoriali dominati da micro-protagonisti in perenne conflitto fra di loro che a un partito davvero capace di fare proposte utili per i territori. Questo fenomeno è favorito dalla crescita esponenziale del potere dei governatori. Veri arbitri della politica regionale, spesso in conflitto con il loro stesso partito. “Impresentabili” a parte, numerosi i casi di trasfomismo premiati con candidature. Lotte intestine furibonde. Esponenti di partito che hanno appoggiato gli avversari ! Nel Mezzogiorno, del resto, il pd è rappresentato da due figure non più solo emergenti , ma ora addirittura dominanti.  De Luca  ed Emiliano, esponenti di un populismo impropriamente definito “di sinistra” e grandi cacciatori di voti, non appaiono tuttavia portatori di alcun serio disegno di sviluppo del Mezzogiorno! Questo costituisce un grave handicap per il pd meridionale, in un tempo in cui dovrà esserci una risposta poltiica alla questione della autonomia regionale rafforzata, per la quale i potenti governatori del Nord (compreso l’emergente pd Bonaccini) faranno la voce grossa!

Ora il Pd dice di volersi risvegliare. Chiede  la revisione dei decreti-sicurezza e altre cose. Assicura che saranno introdotti correttivi ai gravi e numerosi inconvenienti della (sola) riduzione dei parlamentari al di fuori di ogni  riforma complessiva. E preme perciò per una nuova legge elettorale. Essa però, essendo di natura ordinaria, potrà essere stracciata da qualunque futura maggioranza!  Tuttavia, la legislatura sarà dominata dalla necessità di approntare piani credibili e finanziabili dall’Ue per il Recovery fund. E probabilmente segnata dalle convulsioni interne del M5S. In un quadro di questo genere,  sarà possibile affrontare davvero anche la questione delle province e dei territori la cui rappresentanza in Parlamento sarà in futuro ridotta al lumicino da collegi elettorali troppo vasti? Tutto fa pensare di no. E di questo, oltre al M5S, anche e soprattutto il Pd – che ha tradito il suo passato – porterà la responsabilità di fronte al Paese !

di Erio Matteo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

“Un anno e sei mesi di reclusione con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria: questa la condanna concordata davanti al…

E’ stato assolto con la formula piena “il fatto non sussiste” dalle accuse di simulazione di reato, precisamente del furto…

Una vasta operazione anti-droga è stata portata a termine dalla Guardia di Finanza di Salerno: 8 persone sono finite in…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Continuano le riunioni del Masterplan valle Ufita, quest’oggi ospitato a Frigento. Il responsabile del coordinamento tecnico, Marcantonio Spera, anche oggi insieme al comitato scientifico del “Cura”, rappresentato dalla professoressa dell’ateneo Federico II Adelina Picone, che è una dei curatori del progetto, ha messo l’accento sulla partecipazione dei cittadini e delle...

Un risultato importante per l’amministraziome comunale di Sturno con l’iscrizione della pratica del “Solco dritto” nel Registro Nazionale delle Pratiche Tradizionali, istituito presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.Tale importante obiettivo, che rappresenta un riconoscimento prestigioso e valorizza una tradizione profondamente radicata nella storia, nell’identità e nel...

NUSCO – Il convegno HIRPUS ’26 – “Prevenzione, innovazione e resilienza territoriale: come costruire comunità realmente pronte all’emergenza” si inserisce nella grande esercitazione regionale di Protezione Civile promossa da Misericordie Area Emergenze Campania, Coordinamento Misericordie Irpinia ODV e Misericordia Pro Civitate Nusci ODV, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Nusco....

Sabato 9 maggio alle ore 19.15 nella Sala delle Arti a Manocalzati, l’Associazione Igor Stravinsky nell’ambito della rassegna Innamorati della Musica 2026 proporrà il concerto lirico “Un palco all’Opera” famose arie d’Opera tratte da Boheme, Suor Angelica, Madama Butterfly, Manon Lescaut, Tosca e Turandot per un omaggio a tutte le...

Ultimi articoli

Attualità

E’ Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania a commentare i dati diffusi dallo studio dell’Università Federico II, che confermano il superamento…

Proseguono gli incontri promossi da Ance per illustrare il progetto dell’anello intermodale treno-tram che ambisce a riallacciare Avellino e l’Irpinia…

Il fondovalle del Fenestrelle rappresenta la spina dorsale geografica ed ecologica della città di Avellino, originandosi dalle pendici del Massiccio…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy