GESUALDO – Una riflessione su arte, filosofia e linguaggi dell’estetica postmoderna per interrogarsi sulle trasformazioni del canone in una società in costante trasformazione, sullo spazio in cui vengono meno i confini tra le arti, nella consapevolezza che non è più il tempo delle verità assolute. Di qui la necessità di ripartire dalla molteplicità degli sguardi per comprendere il reale e dall’universo della tradizione per metterla in discussione e rovesciarla, imparando a convivere con la mancanza di certezze e punti di riferimento, che si parli di scienza, arte o religione. E’ l’appuntamento in programma venerdì 28 agosto, alle ore 18, nella suggestiva cornice di Palazzo Pisapia a Gesualdo. A prendere forma uno spazio di confronto e riflessione sull’arte contemporanea e sull’estetica del nostro tempo, mettendo in dialogo filosofia, storia dell’arte e ricerca artistica.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti del sindaco di Gesualdo, Domenico Forgione, e dell’assessore alla Cultura, Gianfranco Bianco. A introdurre i lavori sarà Gianvincenzo Savignano, vicepresidente dell’associazione Voci dal Borgo, interverrà la storica dell’arte Emanuela Conforti. A moderare il confronto sarà Michele Zarrella, scrittore e astrofilo. Relazionerà il professor Armando Savignano, già ordinario di Filosofia Morale all’Università di Trieste e direttore del Dipartimento della Formazione e dell’Educazione. Al centro dei suoi studi il pensiero spagnolo e ispanoamericano, attraverso un’attenta analisi di come questa tradizione filosofica abbia elaborato una riflessione originale sui temi dell’esistenza, della libertà e della dimensione spirituale, attraverso un costante dialogo fra esperienza storica, cultura e ricerca di senso, già indagata nei suoi studi di bioetica. Fra i suoi libri più recenti, La religione poetica di Miguel de Unamuno (Bologna, 2023) e Filosofia spagnola. L’età d’argento (Sesto San Giovanni, 2021), oltre al classico Bioetica. Educazione e società (Sesto San Giovanni, 2014).
Ad arricchire la serata sarà inoltre un’esposizione di opere di Ines De Leucio, Lucio Finale, Carmine Grasso e Rosalia Talamo, quattro artisti contemporanei che, attraverso linguaggi e percorsi differenti, accompagneranno la riflessione con la forza espressiva delle loro opere.


