Un ulivo per dare corpo e sostanza al diffuso sentimento di pace e trasformare un’idea in azione. Nasce così “La Pace in Azione” progetto delle Acli di Santo Stefano del Sole che ha trasformato l’arredo urbano in un manifesto filosofico. Tutto inizia nel 1990, quando, durante la Festa degli Alberi, nata su iniziativa del Professore Angelo De Meo, un gruppo di ragazzi, aiutato da alcuni operai, piantò alcuni alberi di ulivo nei pressi della locale scuola.

Alberi cresciuti negli anni insieme a diverse generazioni di studenti, fin quando la costruzione della nuova mensa scolastica ha reso necessario il loro spostamento. L’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Gerardo Santoli, ha però deciso di non disperdere questo patrimonio. Gli ulivi sono stati così trapiantati con cura in diversi angoli del paese, accendendo negli attivisti del locale Circolo Acli la voglia di farsi interprete di un messaggio ancora più alto.
Prendendo ispirazione dal tema delle Tessere Acli 2026, l’aiuola che circonda l’ulivo nei pressi della sede, è stata modellata seguendo la geometria esagonale del logo. Uno spazio che ora non è più solo una recinzione, ma luogo di riflessione e solidarietà che va ben oltre i confini della piccola comunità: su ognuno dei suoi sei lati campeggiano infatti tre scritte che declinano la parola pace in 18 lingue diverse, provenienti da ogni angolo del mondo. “Abbiamo pensato – racconta il Presidente Donato Scioscia – di non limitarci a invocare la pace, ma di radicarla nel suolo, legandola indissolubilmente al ricordo di coloro che, con il loro impegno, hanno contribuito a costruire la nostra comunità”.


