Napoli – “Soddisfazione” da parte del Coordinamento Campano dei comitati per l’acqua pubblica e del Comitato “Acqua pubblica Napoli”, dopo l’incontro di ieri avuto con l’assessore comunale alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione civile, Edoardo Cosenza. Che si è detto “disponibile” al confronto subun tema così importante e ha lasciato una “apertura” alle proposte fatte dai Comitati.
“Il confronto ha sancito una netta e condivisa volontà politica: l’azienda speciale ABC (Acqua Bene Comune) non deve essere trasformata in una società per azioni – scrivono i comitati -, blindando così la natura interamente pubblica e partecipata della gestione idrica cittadina”. Il professor Alberto Lucarelli, presente all’incontro insieme a padre Alex Zanotelli,ha in pratica aperto il confronto con un parere tecnico e giuridico, attraverso il quale “ha dimostrato l’assoluta fattibilità normativa di mantenere l’affidamento diretto del servizio idrico ad ABC per una durata di 30 anni sotto la forma di azienda speciale, smentendo le ipotesi di trasformazione forzata”. Quindi, si è decisa, da entrambe le parti, “l’istituzione immediata” di un tavolo di confronto, in modo da dare seguito, effettivo ed operativo, agli impegni presi.
Sarà “uno spazio di lavoro e vigilanza” con la partecipazione congiunta di: Comune di Napoli, Regione Campania, Ente Idrico Campano, Comitati per l’acqua pubblica, Padre Alex Zanotelli e professor Alberto Lucarelli.
I comitati, intanto, accolgono “questa concreta apertura delle istituzioni al confronto come una vittoria della cittadinanza e del percorso avviato con lo storico referendum del 2011. Il tavolo rappresenterà lo strumento per garantire investimenti efficienti, trasparenza e la tutela del diritto universale all’acqua”.



