Mercoledì 4 novembre si è svolto, nella sede di Alto Calore Servizi S.p.A., l’incontro con le associazioni e i comitati dell’Irpinia sul futuro dell’acqua pubblica. È stato un confronto aperto e franco, da cui sono emersi tre impegni condivisi.
Un Consiglio dell’Acqua Pubblica.
Le associazioni hanno chiesto più trasparenza e più partecipazione nelle scelte sul servizio idrico. Alto Calore ha accolto la richiesta e si è impegnata a istituire un Consiglio dell’Acqua Pubblica: uno spazio stabile di confronto che renda i dati tracciabili e comprensibili e restituisca ai cittadini un ruolo da protagonisti.
L’acqua non ci appartiene: ne siamo custodi.
Un affidamento che garantisca continuità.
Ente e realtà del territorio hanno concordato che serve un affidamento del servizio di 27 anni o, almeno, per un periodo coerente con il percorso di risanamento in corso.
Questa è la sola condizione per garantire continuità, programmazione razionale degli investimenti nell’ambito di una gestione interamente pubblica.
Su questo punto Alto Calore e le associazioni chiedono insieme alle Istituzioni competenti una decisione tempestiva per una proroga dell’affidamento ad ACS.
Fondi per le reti, subito.
Le associazioni hanno sollecitato interventi rapidi contro la dispersione idrica. Alto Calore ha ricordato che i progetti per il rifacimento delle reti sono già stati approvati e condivisi con la Regione Campania e attendono soltanto il finanziamento.
Ogni litro perso è un diritto sottratto alle nostre comunità.
Alto Calore rinnova la volontà di proseguire questo percorso nell’ambito del C.A.P.

