E’ stata una protagonista del panorama culturale irpino. Si è spenta a Sant’Angelo dei Lombardi, all’età di 81 anni, Dora Garofalo. Dirigente scolastica appassionata, convinta della necessità di una sinergia tra scuola e territorio, scrittrice, ricercatrice instancabile , aveva un amore sincero per la sua terra che si traduceva in una instancabile azione culturale che passava per la pubblicazione di libri, collaborazione a riviste, iniziative culturali, promozione di idee. Preziosa collaboratrice delle pagine culturali del Corriere, era una donna forte e luminosa. Commosso l’omaggio dell’amministrazione comunale di Sant’Angelo dei Lombardi “Con lei se ne va una figura particolarmente attiva nella vita della nostra comunità: prima tra i banchi di scuola, poi dietro una cattedra, infine alla guida di un istituto che ha contribuito a plasmare con rigore, dedizione e visione. Dora, amica di tutti, non ha mai smesso di guardare a questo territorio con gli occhi di una studiosa attenta e appassionata. Lo ha raccontato, interpretato, custodito, convinta che conoscere le proprie radici fosse il primo passo per costruire il futuro. Al marito Michele Forte, ai figli Gerardo e Marco e a tutta la sua famiglia va il pensiero più sentito dell’Amministrazione e dell’intera comunità. Ci hai insegnato che educare è un atto d’amore verso il luogo in cui si vive”
A ricordarla con emozione l’amico Michele Vespasiano “A voler far l’esame di coscienza/ potrei dare tanto ancor a questa gente mia”. Comincia così una struggente poesia che Dora Garofalo ha dedicato all’amata Irpinia. Oggi mi ha raggiunto la notizia della sua morte e questa mia ha molto addolorato! Prima ancora che docente appassionata e dirigente illuminata, Dora è stata una scrittrice, saggista e poetessa, che ha dedicato la vita alla cultura e alla sua amata Irpinia. Ci legava un affetto sincero assieme a una comunanza di amore per questa nostra terra antica. Insieme abbiamo camminato nel Lions Club Morra De Sanctis- Goleto, cercando di dare ai nostri services una connotazione culturale e sociale che ci rendesse utili, non soltanto generosi.
Tanti i suoi studi (rilevante quello sull’Abbazia del Goleto, che recuperava la sua tesi di laurea, ricca di interessanti spunti storici e artistici, oltre che di un prezioso corredo fotografico ante sisma) e tanti ancora gli articoli su Altirpinia e sul Corriere dell’Irpinia. Tutti nati dalle sue passioni: la scuola, le donne, l’Irpinia, una terra “tristemente poco amata” che teme di restare “orfana” dei propri figli.
La poesia da cui ho tratto l’incipit, “Il sussulto della Terra”, è un esame di coscienza collettivo e insieme un testamento. Interroga chi siamo, cosa lasciamo, come onoriamo le radici. “Però di certo non mi dò per vinta/perchè lo devo a voi figli miei cari” così scriveva la poetessa irpina. Grazie, cara amica mia, per questa eredità di affetti che ci lasci e della quale – almeno io – cercherò di trarre insegnamento. Il vento sibilerà ancora il tuo nome, cara Dora, ma noi lo ricorderemo non come lamento, bensì come la voce di una donna che ha combattuto per dare colori a questa nostra terra. Riposa in pace, amica cara. La tua Irpinia ti deve molto”
“Si è fatta sempre apprezzare – ricorda Tony Lucido, presidente della pro loco Alta Irpinia – per il suo alto senso della cultura, sin dai tempi della frequenza del nostro storico Liceo-Ginnasio “Francesco De Sanctis ” come brillante studentessa, poi docente negli Istituti scolastici superiori, vincitrice del concorso come Preside ha guidato e diretto l’Istituto “Vanvitelli” di Lioni. Ha scritto libri importanti, tra l’altro due edizioni sulla storia dell’Abbazia del Goleto. Ha collaboratori come giornalista con varie testate di giornali, di periodici, riviste specializzate, il Corriere dell’Irpinia, il periodico Altirpinia hanno ospitato suoi qualificati articoli. Il suo interesse culturale la faceva spaziare dalla letteratura, alla prosa, all’attualità sociale e politica. Aveva la passione anche per la pittura. Empatica nei rapporti, solidale con i bisognosi, attenta all’umanità che la circondava, aveva il sorriso dell’accoglienza”. Il direttore Gianni Festa e la redazione del Corriere si stringono al marito Michele Forte e ai figli Gerardo e Marco e ai familiari tutti e ne ricordano le preziose qualità umani e lo straordinario contributo offerto al nostro giornale.
La Camera Ardente é stata allestita presso la Casa Funeraria Alta Irpinia di Sant’Angelo dei Lombardi in via XXIII novembre. Il rito funebre sarà celebrato domani lunedì 13 aprile alle ore 16.00 presso Centro Comunitario in piazza Amedeo Nobile di Sant’Angelo dei Lombardi.



