Un incontro capace di unire istituzioni, letteratura e arte in un’unica esperienza culturale. Non una semplice presentazione, ma un momento autentico di condivisione e riconoscenza.
Protagonisti dell’evento sono stati il Sindaco Vito Pelosi, lo scrittore, giornalista ed event manager Carmine Pelosi e l’artista Sabino Matta, riuniti in occasione di un’iniziativa legata all’e-book Il destino di uno scrittore a Parco dei Principi, scritto da Carmine Pelosi, pubblicato da Casa Sanremo Edizioni e presentato durante il Festival della Canzone Italiana all’interno di Casa Sanremo Writers.
Il romanzo, ispirato all’atmosfera e all’identità del Grand Hotel Parco dei Principi, ha trovato proprio nella prestigiosa struttura romana la sua naturale prosecuzione. La direzione dell’hotel ha accolto con grande emozione la realizzazione dell’opera, riconoscendo il profondo legame che unisce l’autore a un luogo diventato negli anni fonte di ispirazione umana, professionale e creativa.
A testimoniare la forza di questo rapporto è stata anche la lettera ufficiale firmata dal General Manager Daniele Saladini, attraverso la quale il Parco dei Principi Grand Hotel & Spa di Roma ha espresso sincera gratitudine per le parole dedicate alla struttura. Nella comunicazione viene evidenziata la capacità di Carmine Pelosi di raccontare luoghi ed emozioni con sensibilità, passione e raffinata attenzione ai dettagli, trasformando un’esperienza di ospitalità in una narrazione capace di lasciare il segno.
Nel corso dell’incontro, Carmine Pelosi ha illustrato la trama del romanzo e il significato che il Parco dei Principi riveste nel suo percorso personale e professionale: non una semplice location, ma uno spazio dell’anima, custode di incontri, idee, silenzi e visioni.
Accanto a lui, Sabino Matta ha dato forma a un omaggio artistico di forte valore simbolico. L’opera pittorica, consegnata dal Sindaco Vito Pelosi alla direzione dell’hotel, ha rappresentato un ponte ideale tra territorio, cultura e memoria, suggellando un momento di grande significato umano e istituzionale.
Attraverso questo gesto, la comunità di Serino ha portato a Roma non soltanto un’opera d’arte, ma una visione culturale fondata sull’identità, sulla valorizzazione del talento e sulla capacità di creare connessioni autentiche. Un messaggio che conferma la volontà del territorio di aprirsi a contesti sempre più prestigiosi attraverso la forza della cultura e della creatività.
A sottolineare il valore dell’iniziativa sono state anche le parole del Sindaco Vito Pelosi, che ha ribadito l’importanza di sostenere le eccellenze locali capaci di trasformare il proprio talento in progetti concreti. Il primo cittadino ha evidenziato come Carmine Pelosi e Sabino Matta rappresentino una risorsa preziosa per Serino, grazie alla loro capacità di promuovere il nome della comunità in contesti nazionali di rilievo.
Il Sindaco ha inoltre confermato la volontà di accompagnare e sostenere i due artisti nei loro futuri percorsi, riconoscendo nella loro collaborazione un esempio virtuoso di dialogo tra scrittura, arte e istituzioni. Una sinergia che interpreta al meglio l’immagine di un territorio dinamico, capace di creare, innovare e guardare al futuro senza perdere il legame con le proprie radici.
Le sue parole hanno richiamato una concezione alta della cultura: non semplice rappresentanza, ma strumento di crescita civile, educativa e umana. Una cultura capace di parlare soprattutto alle nuove generazioni, invitandole a credere nello studio, nell’impegno, nell’arte e nel valore delle proprie origini.
Attraverso il suo linguaggio pittorico, Sabino Matta racconta, infatti, il verde dell’Irpinia, simbolo di appartenenza, natura, speranza e rinascita. Un colore che diventa memoria viva e racconto identitario, portando nel cuore di Roma l’anima più autentica di Serino e del suo territorio.
Per Carmine Pelosi, l’incontro ha rappresentato anche una tappa personale particolarmente significativa. Dietro ogni pagina scritta e ogni traguardo raggiunto si nasconde infatti un percorso fatto di sacrificio, determinazione, dubbi e perseveranza.
Da Serino a Roma, tra letteratura, pittura e istituzioni, è arrivata la conferma che quando un progetto nasce dal cuore e si nutre di passione, talento e collaborazione, nessuna pagina può davvero contenerlo per sempre.



