di Rosa Bianco
L’Associazione Musicale Igor Stravinsky ha promosso un evento di particolare rilievo, ospitato presso la Sala delle Arti, inserito nel ciclo della Biblioteca Stravinsky e nel progetto “Innamorati della Musica… per Te”, che tra febbraio e giugno 2026 ha dato continuità a una progettualità culturale di ampio respiro.
Tra classico, impressionismo e tango contemporaneo
Il concerto del 13 giugno, intitolato “Dall’Europa al Sudamerica… Sottovoce”, si è configurato come uno dei momenti più significativi dell’intera programmazione. Protagoniste della serata sono state la flautista Andjela Bratic e la pianista Diana Nocchiero, interpreti capaci di costruire un dialogo musicale di grande raffinatezza, fondato su equilibrio timbrico e intensità espressiva.
Il programma ha attraversato repertori e linguaggi differenti, delineando un itinerario europeo e latinoamericano di grande coerenza estetica. Le pagine di Antonín Dvořák, in particolare la Sonatina op. 100, sono state rese con limpida articolazione formale e brillante energia dialogica, mentre le atmosfere di Claude Debussy hanno evocato un universo sonoro rarefatto, sospeso tra suggestione e colore.
Il percorso musicale ha incluso inoltre la raffinatezza lirica di Cécile Chaminade e le celebri evocazioni cinematografiche di Ennio Morricone, con Cinema Paradiso, accolte come momento di intensa partecipazione emotiva da parte del pubblico.
Particolarmente significativa è risultata anche la sezione dedicata ad Astor Piazzolla, con le pagine della Histoire du Tango (Bordel 1900, Café 1930, Nightclub 1960, Concert d’aujourd’hui), che hanno restituito la parabola evolutiva del tango moderno, tra memoria popolare e sperimentazione colta.
Sul piano interpretativo, Andjela Bratic si è confermata artista di spicco del panorama internazionale, con una carriera che l’ha portata a esibirsi in Europa, Asia e Americhe, anche in sedi prestigiose come il Kennedy Center di Washington. Diana Nocchiero ha espresso una sensibilità pianistica matura e consapevole, frutto di una formazione solida e di una intensa attività concertistica in contesti internazionali di alto profilo.
Nel suo insieme, l’evento ha ribadito la vocazione dell’Associazione Stravinsky a proporre percorsi musicali che superano i confini geografici e stilistici, trasformando il concerto in un’esperienza culturale completa, capace di restituire alla musica la sua dimensione più universale e condivisa.


