Un romanzo di formazione dai tratti distopici, dove non manca l’avventura. È “Una piccola luce” di Edoardo Savarese. Sarà presentato il 6 novembre, alle 18, alla libreria L’angolo delle storie di Avellino. Interverra’ Francesco Ferrara di Officina Libreria. A introdurre l’incontro la scrittrice Emilia Cirillo.
Savarese consegna questa volta al pubblico una storia in cui, accanto ai codici della letteratura di genere, si riflette sul ruolo della memoria e dell’esistenza. Attraverso personaggi archetipici come la gatta Susanna e la Maestra Pazienza, la narrazione unisce scienza e filosofia.
Bibo, figlio della Grande Adozione, è un bambino senza passato né memoria che ha il compito di riportare luce e coraggio tra le persone. Perché ciò avvenga, dovrà viaggiare per le Città dei Sensi Ottusi, cinque luoghi in cui è vietato utilizzare uno dei sensi. I cittadini si trovano così a dover rispettare regole inflessibili e a vivere nella dimenticanza della bellezza. Il viaggio non ha una collocazione temporale: passato e presente, veglia e sogno, vita e morte si uniscono; tutto è successo, niente è accaduto.
Docente di diritto internazionale all’Università “Federico II” e Of Counsel in Grimaldi Alliance, Savarese ha pubblicato con E/O e Wojtek .Membro del consiglio direttivo dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, collabora con “Il Riformista” e “L’Indice dei libri”. Dal 2023 cura la direzione artistica del FLIP, Festival della Letteratura Indipendente di Pomigliano d’Arco. Accompagna il suo intenso lavoro curando quelle che sono le sue passioni, amore per la Musica lirica e la scrittura e non trascura il suo impegno sociale: tiene corsi di scrittura creativa per persone con disabilità presso l’associazione A ruota libera. Un percorso che ne evidenzia la formazione culturale ecclettica, tutta la ricchezza interiore e sensibilità.



