Venerdì, 23 Ottobre 2026
00.50 (Roma)

Ultimi articoli

All’Archivio di Stato il manoscritto di Isabelli, rivive la storia di Montecalvo

Un tassello prezioso nella ricostruzione della memoria di Montecalvo. E’“Il manoscritto di P. Fr. Samuele Isabelli da Montecalvo”, a cura di Jacopo Manna, presentato questo pomeriggio presso la sede dell’Archivio di Stato, pubblicato con il sostegno dell’amministrazione comunale nell’ambito dei Giovedì della lettura. A confrontarsi con l’autore Lorenzo Terzi, direttore dell’Archivio di Stato di Avellino e Francesco Barra, già Professore di Storia moderna presso l’Università degli Studi di Salerno. E’ Barra a sottolineare il ruolo importante svolto da Montecalvo nella storia medievale irpina, “un ruolo non semplice da ricostruire, a causa della distruzione dell’archivio feudale e della dispersione degli archivi familiari. Di qui la centralità dell’intervento di recupero del manoscritto, un intervento complesso, come spiega il curatore, proprio perché l’opera ci è giunta incompleta e frammentaria. Ad essere stati ritrovati, sono, infatti, gli appunti del Padre Isabelli che si accingeva a scrivere un testo più organico. Malgrado ciò, il manoscritto offre molteplici spunti di ricerca, a partire dalla formazione dell’abitato di Montecalvo, frutto del passaggio dalle parrocchie familiari a quella territoriale nel 1760. Fino al rapporto col feudo di Corsano, paese autonomo fino all’età napoleonica, per poi entrare nel territorio di Montecalvo. Il centro irpino ha rappresentato nei secoli uno snodo fondamentale di transiti legati al commercio di viaggiatori provenienti da tutto il Mezzogiorno appenninico, dall’Abruzzo alla Puglia, dalla Basilicata alla Campania, segnato dalla presenza di famiglie importanti come i Bozzaotra, i Pirotti, i Battinelli”.

Autore del manoscritto il francescano Samuele da Montecalvo – al secolo Giuseppe Isabelli – nato nel 1744 da una famiglia del ceto medio di Montecalvo Irpino. Entrato nell’Ordine all’età di sedici anni, studiò a Napoli. Una volta fallito il tentativo di stabilirsi a Roma, tornò al sud, dove svolse una carriera tutta interna ai Minori Osservanti: docente di teologia nelle scuole dell’Ordine, guardiano del convento di Montecalvo, definitore – cioè, membro del capitolo – provinciale. Morì nel 1803.
Letterato “arcadico”, superati i cinquant’anni Samuele Isabelli diede alle stampe una parte dei suoi sermoni; progettò anche l’edizione di una storia documentata di Montecalvo, che però non vide mai la luce.

Il direttore dell’Archivio di Stato Terzi ha posto l’accento sull’importanza della salvaguardia degli archivi “Il manoscritto apparteneva all’archivio di Carlo Pignatelli, andato, poi, disperso. A salvarlo saranno i privati che lo avevano acquistato e custodito poi nel tempo “Nel 1917 era garantita dalla legge la vigilanza sugli archivi ma non era ancora stata estesa agli archivi privati. Nel 1874 era stata creata la rete delle sovrintendenze archivistiche, pochi anni dopo, le sovrintendenze che avevano compiti di vigilanza vennero abolite e la vigilanza restò alla cura degli archivi di Stato. Vigilanza, poi, estesa agli archivi statali e agli archivi degli enti locali, non agli archivi privati, perché l’impostazione liberale e liberista del del regno d’Italia, subito dopo l’unità, non consentiva di intervenire sulla proprietà privata. 
Soltanto con la legge del 1939 si arriverà alla ricostituzione delle sovrintendenze archivistiche e una vera e propria disciplina della tutela della vigilanza sugli archivi privati. Ad essere sancito è il principio dell’interesse storico particolare degli archivi, una volta che l’archivio è stato notificato e dichiarato di interesse storico. Di qui l’obbligo per il proprietario della conservazione dell’archivio stesso e del divieto di dispersione e di alienazione”.

A illustrare la complessità del recupero del manoscritto Jacopo Manna “E’ una testimonianza interessante perchè ci permette di osservare uno di quei piccoli cantieri in cui si andava formando la storiografia italiana contemporanea. Il testo era in una fase di non solo di montaggio dei materiali ma anche di revisione formale con pagine riempite di correzioni e cartigli che rivelano molto della mentalità dell’autore. Eppure, ad interessarmi erano proprio quelle presenze disturbanti che attraversavano di continuo il flusso del discorso e lo ostacolavano: mi rassegnai ad analizzarle con maggiore cura e feci anche due viaggi a Montecalvo per esaminare direttamente il manoscritto, cosa resa agevole dalla cortesia del suo proprietario Mario Aucelli”. Il manoscritto, come spiega Aucelli, gli fu donato nel1970 dallo zio dotto Alfonso, che lo aveva rinvenuto in un lotto  di documenti da lui acquistati nella svendita dell’archivio del duca Carlo Pignatelli avvenuta a Montecalvo nel 1917. “Isabelli – prosegue Manna – deve aver radunato una certa quantità di testimonianze e documenti per poi organizzarli intorno ad alcuni temi principali che avrebbero costituito le quattro parti di una Storia di Montecalvo, dalla storia civile del territorio alle vicende dei frati francescani, dal clero secolare montecalvese agli edifici religiosi della cittadina”.

 

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

I carabinieri della stazione di Montoro hanno denunciato per truffa un 34enne della provincia di Salerno. Il presunto truffatore, già…

Nel pomeriggio di oggi, in Sirignano via Carlo Fiordelisi, causa forte pioggia, si è creata una voragine al centro della…

I Carabinieri della Stazione di Montella, a conclusione di un’articolata attività d’indagine, hanno deferito in stato di libertà alla Procura…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

In occasione dell’iniziativa”Eccellenze 2026″, tenutasi presso la Sala Convegni del Senato della Repubblica, la XII Commissione Tutela e Diritti degli Animali dell’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, aree fragili e isole minori* ha conferito un prestigioso riconoscimento alla giornalista d’inchiesta Sabrina Giannini.Il premio è stato assegnato per lo straordinario coraggio, il rigore...

ROMA – La comunicazione come strumento di solidarietà, la professione giornalistica come missione al servizio della comunità e il legame con le aree interne come scelta di vita. È nel segno di questi valori che Annarita De Feo, sociologa e giornalista professionista, ha ricevuto il Premio Eccellenza 2026, nel corso...

Le imprese della distribuzione alimentare accolgono con sollievo le notizie sulla ripartenza dei trasporti e sulla rimozione dei presidi a caselli e svincoli autostradali. Si attendono ora riscontri concreti sull’arrivo delle merci e sulla regolarità delle consegne: anche con l’effettiva ripresa dei flussi, serviranno giorni per riportare la normalità nei...

“La circolazione presso gli svincoli autostradali irpini è tornata regolare e sono stati rimossi i presidi allestiti in corrispondenza delle stazioni interessate dalla mobilitazione. Anche nel territorio beneventano risultano liberati i piazzali dell’A16”. È quanto si legge in una nota delle Prefettura di Avellino guidata dalla Prefetta Franca Fico. “Sono...

Ultimi articoli

Attualità

E’ stato presentato in Commissione Lavori Pubblici (con annesso sopralluogo) il progetto di recupero dell’area Ex Cecchini, l’area che si…

Confcooperative Federsolidarietà Campania lancia l’allarme sulle difficoltà che le cooperative sociali possono incontrare nel garantire l’apertura e il regolare funzionamento…

La Casa sulla Roccia e la Cooperativa Demetra ribadiscono piena solidarietà agli AUTOTRASPORTATORI “ma i servizi socio- sanitari, educativi e…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy