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Altavilla irpina, associazione per spaccio di droga: l’Antimafia invoca 70anni di carcere

Il pm della Dda di Napoli ha chiesto quasi 70 anni di carcere per sei imputati

Associazione a delinquere finalizzata alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti: il pubblico ministero Henry John Woodcock ha chiesto quasi 70 anni di carcere per sei imputati che hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato. Chiesti 21 anni di carcere per Gennaro Musella, 66 anni, nato a Napoli, accusato di aver organizzato i trasporti della droga e di aver fatto da corriere, coordinandosi con il figlio, 18 anni di carcere per Patrizio Buonocore, 71 anni, anch’egli napoletano, accusato di aver sistematicamente affiancato Musella nei viaggi di rifornimento, usando un veicolo intestato alla Protezione Civile, 16 anni di reclusione per Giuseppe Mucci, 57 anni, di Benevento, accusato di essere un acquirente stabile dell’organizzazione, quello che riceveva la cocaina e provvedeva a sua volta a cederla, 5 anni e 4 mesi di reclusione per Roberto Marino, 53 anni, di Altavilla Irpina, 4 anni e 4 mesi di reclusione per Sabato Ferrante, 28 anni, di Avellino e 4 anni di reclusione per Bruno Adinolfi, 32 anni, di Napoli, accusato di alcuni episodi di cessione.

Il pestaggio per un debito di droga

Oltre all’accusa di partecipazione all’associazione, che e’ stata ricostruita dalle indagini della nei confronti dia Marino e Ferrante,  sarebbe contestata anche quella di tentata estorsione nei confronti di un pregiudicato di Benevento. Sarebbe stato proprio Marino il mandante del raid punitivo scattato il 5 dicembre del 2022 a Benevento. Nella mattinata di quel giorno, sarebbero giunti a Benevento Ferrante insieme ad un altro uomo  avrebbero raggiunto la vittima del raid all’interno della sua abitazione .  All’interno dell’abitazione, Ferrante avrebbe colpito la vittima con il calcio di una pistola, per poi continuare a picchiarla con calci e pugni. L lo avrebbero colpito, con il calcio della pistola, procurandogli una lesione refertata di 5 giorni, mentre l’altro ragazzo “vigilava” imbracciando un mitra “Uzi” . Tutto per un debito di droga, cocaina e hashish di 32.500 euro. La vittima aveva riportato lesioni personali e un trauma cranico.

 

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