“Vogliamo liberare Avellino dall’isolamento in cui è rimasta per troppi anni, chi guida Avellino dovrà essere il sindaco di tutti i cittadini, vogliamo costruire una città in cui a decidere non siano pochi ma che abbia finalmente un governo partecipato, basato su ascolto e concretezza, al di là dei favori ricevuti dagli amici”. Lo sottolinea Francesco Iandolo di Avellino Città Pubblica, lista a sostegno di Nello Pizza che riunisce Controvento e il mondo delle associazioni, Sinistra Italiana, Alleanza Verdi e Sinistra, Si può e Avellino Prende Parte nel corso del confronto di fine campagna elettorale. Un confronto accompagnato dalle note della banda che intona “Bella ciao” e dalla presenza di famiglie e bambini con striscioni e cartelloni su cui campeggiano proposte, “Un programma che è stato copiato da altre liste, a conferma della sua bontà e che vuole essere un modello per l’Avellino del 20250”. E’, quindi Antonio Bellizzi, a ribadire come “Abbiamo bisogno di tutti, che ognuno esprima la propria opinione e scelga davvero quale futuro vuole per la nostra città. Noi veniamo da una campagna elettorale molto lunga e complessa che ci ha visto confrontarci su tantissimi temi. Qualcuno, durante le nostre conferenze e i nostri incontri, ci ha ripetuto che per noi era più facile perchè abbiamo semplicemente continuato a fare quello che facevamo. Ed è esattamente così: abbiamo continuato a fare politica come l’abbiamo fatta negli ultimi anni, elaborando un programma e affrontando tutti i temi a cui teniamo maggiormente. E continueremo a farlo, a prescindere dal risultato. Siamo, però, sicuri che Nello Pizza guiderà la prossima amministrazione della città di Avellino”.
Carolina Vesce, insegnante, spiega di essersi riconosciuta “per la prima volta nei modi e nelle strategie della mia coalizione, dei miei colleghi di lista, nelle parole del sindaco Pizza, nel principio dell’uguaglianza per cui ci battiamo, dicendo di no alla logica della compravendita di chi chiede il voto con la promessa di un contratto precario. Siamo convinti che Avellino sarebbe una città migliore se ci fossero case di comunità e opportunità per i giovani. Ecco perchè vi chiedo di votare con piacere e non per piacere”. Francesca Fabrizio, studentessa universitaria, tra le candidate più giovani della lista spiega come “I nostri non sono slogan ma proposte a partire da quella della consulta ambientale, nel segno di legalità e trasparenza, perchè noi stessi e i nostri amici non siano condannati ad andare via”. Gabriella Spagnuolo rilancia sulla necessità di offrire spazi di socialità, servizi che non dimentichino gli anziani ma anche festival e momenti di confronto tematico, Giuseppe Aurigemma, anima dell’associazione Rui Na Ferrovia, promette “Realizzeremo nella città ciò che siamo riusciti a fare alla Ferrovia con la nostra associazione. Non è vero che i nostri giovani non hanno vogliano di partecipare, chiedono però di essere ascoltati”. Fabiola Sateriale pone l’accento sulla volontà di “non fare nulla di fantascientifico ma garantire che la normalità diventi diritto”. E’ quindi il candidato sindaco Nello Pizza a prendere la parola “Abbiamo cercato di intercettare il desiderio di cambiamento della città, che versa oggi in una condizione inaccettabile, un desiderio di cambiamento che arriva da giovani e meno giovani perchè Avellino torni ad essere una città vivibile”.









