“Questa azienda attraversa un momento difficile, i numeri parlano chiaro, l’ho scritto nella mia ultima relazione. Abbiamo però avviato un lavoro di risanamento e i risultati cominciano a vedersi. Attendiamo ora l’udienza del 24 settembre, quando il tribunale dovrà pronunciarsi sull’istanza di fallimento. Siamo fiduciosi”. Così, questa mattina, la manager dell’Alto Calore, Alfonsina De Felice, ha accolto il presidente della Regione Campania Roberto Fico, in visita a sorpresa alla società di Corso Europa.
“Questa azienda – ha continuato – è un patrimonio importante, non solo per la risorsa idrica che gestisce: abbiamo 270 dipendenti, 100 tecnici, grandi competenze. Siamo una scuola. Siamo pronti ad aprire i cantieri per la sistemazione della rete idrica. Il consiglio di distretto dell’Eic si riunirà oggi per decidere sull’affidamento, chiedo un atto di fiducia”. E, rivolgendosi a Fico: “La tua presenza è segno di vicinanza, è segno che il pubblico è la strada da percorrere”.
Intanto, a poco più di un anno dalla scadenza dell’attuale affidamento ad Alto Calore Servizi, il Distretto Irpino dell’Ente Idrico Campano è chiamato ad avviare il confronto sulla gestione del servizio dal 2028. Il Servizio Idrico Integrato nel Distretto Irpino è stato affidato ad Alto Calore con il decreto presidenziale regionale numero 44 del 28 aprile 2023.
L’attuale affidamento, disposto nel 2023, terminerà infatti il 31 dicembre 2027. Entro quella data sarà quindi necessario definire il nuovo assetto per la gestione del servizio idrico nel territorio irpino.
“Da 20 anni seguo il tema della gestione pubblica dell’acqua. La mia giunta, poco dopo l’insediamento – ha proseguito Fico – ha ritirato il bando per l’affidamento al privato della grande adduzione e ora stiamo lavorando per una società regionale totalmente pubblica per la gestione dell’acqua. L’acqua, così come la sanità, è un bene primario, essenziale e non va privatizzata. Non possiamo permettercelo”. Al rischio di una privatizzazione della gestione dell’acqua, anticipato ieri dal Corriere dell’Irpinia, Fico ha dato una risposta chiara.
Fico ha ricordato che il referendum del 2011 ha sancito che la risorsa acqua è pubblica. Il presidente della Regione ha infine assicurato il sostegno finanziario della Regione ai lavori sulla rete idrica.


