«La nostra città vive un paradosso. Avellino è immersa nel verde eppure questo patrimonio ambientale non viene tutelato e valorizzato. Perciò, su mandato dei cittadini, lavoreremo affinché tutte e tutti possano goderne appieno e con rispetto». Così Nello Pizza, il candidato a sindaco del campo largo, che ribadisce l’impegno a rendere il capoluogo irpino una comunità che sia innanzitutto a misura di persone. Una vivibilità che, nella sua ottica, non può prescindere dall’attenzione per l’ambiente.
Una svolta green a misura di cittadino, anche in considerazione dell’Agenda europea 2030, che per Pizza deve essere partecipata. Tant’è che, tra le prime azioni in tal senso, al Comune dovrà essere istituita la Consulta ambientale. Un tavolo permanente, quindi, a cui potranno sedere insieme le associazioni e i professionisti del settore.
Un dialogo, inoltre, che il candidato a sindaco Pizza ha già avviato con il circolo cittadino di Legambiente, esaminando con attenzione le istanze contenute nel programma Traccia. Messo insieme dall’associazione ambientalista, quest’ultimo, dopo un confronto puntuale con i cittadini. E perciò, anche in questa sede, Pizza rinnova il proprio impegno a lavorare in sinergia per discutere e rendere concrete le proposte contenute del dossier. «Un programma di cui condivido gli obiettivi e che – ci tiene a sottolineare Pizza – assume ancora maggiore valenza perché nasce dal basso, dalle necessità dei cittadini che la sensibilità e il lavoro di Legambiente Avellino ha saputo coinvolgere, sensibilizzare e, mettendole nero su bianco, interpretare».
Dopo i messaggi già lanciati durante la sua campagna elettorale per un’Avellino che sia capace di essere, concretamente, sostenibile e pronta alla transizione ecologica, Pizza pone quindi l’accento sulle aree verdi. A cominciare da quella simbolo, per storicità e posizione, del capoluogo. Si tratta della Villa comunale del Corso che, ricorda il candidato a sindaco progressista, in origine era un orto botanico. «La Villa – dice – deve tornare alla sua destinazione originaria, riuscendo a rappresentare un polmone verde nel pieno centro cittadino e, allo stesso tempo, un presidio della biodiversità».
E ancora, nel suo programma green ritornano in primo piano luoghi come Parco Santo Spirito e l’area vasta in cui scorre il Fenestrelle. Scivolato in un grave degrado, il primo, resta solamente su carta, invece, il riconoscimento regionale del Parco fluviale. Pure da qui si dovrà ripartire, grazie alla fiducia accordata dai cittadini, per restituire agli avellinesi degli spazi fondamentali per il miglioramento del quotidiano.
Alla vita di tutti i giorni, ai momenti più semplici e puri trascorsi dello spazio pubblico, guarda il candidato alla fascia tricolore. «Il decoro urbano e il benessere di ciascuna persona, dai bambini agli anziani, – prosegue Pizza – passa attraverso le piccole cose, i gesti di cura e attenzione. Quindi, su mandato dei cittadini, partirò dalla manutenzione dei luoghi verdi. Aiuole, piante e parchi da strappare al degrado, per poi garantirne una manutenzione che sia costante. Dai quartieri e fino al centro».



