Ultimi tocchi d’artista per Roberta Amoroso che prepara le opere per una Mostra Antologica che si terrà nel cuore di luglio nella splendida cornice del Castello di Montefredane, un maniero che appartenne al Principe Carlo Gesualdo. Roberta Amoroso è pittrice di lungo corso continuamente impegnata in una rigorosa quanto appassionata ricerca di linguaggi e tecniche. La natura, nelle sue piu’ prorompenti espressioni, è protagonista indiscussa di una produzione che si distingue per un gusto per l’impaginazione che si rileva sin dal primo sguardo. I soggetti floreali sono trattati con una cura maniacale in forza di scelte cromatiche assolutamente originali e vincenti. Non e’ difficile cogliere un trionfo del giallo tanto prediletto dai Maestri dell’impressionismo europeo, un gioco di ocre che, agevolmente si armonizza con una tavolozza dagli esiti eleganti e raffinati. Procedimenti originali sul piano tecnico le consentono una “distribuzione” brillante, sul piano degli esiti cromatici, della materia pittorica. Una catenella d’acciaio obbedisce docilmente all’estro dell’artista e lascia sulla tela segni e macchie di colore che concorrono ad un “unicum” di sorprendente bellezza.
Antonio Polidoro
Una ispirazione assolutamente solare, si direbbe, mediterranea , che a tratti, per chi conosce recenti e drammatici eventi familiari non ancora sopiti.., manifesta i segni di un amarezza non sopita “trasferita” nei segni quanto negli accostamenti di “regioni cromatiche” contrastanti ma , comunque, magnificamente armonizzate.
Una rappresentazione della vita in definitiva, …con l’alternarsi, di momenti emotivamente diversi.
Ma alla fine l’esplosione dei colori piegata alle ragione di una evocazione per immagini di magnifici tesori naturali prende decisamente il campo.
I contorni scuri di tronchi malinconicamente scarnificati dall’alternarsi delle stagioni si arricchiscono di un trionfo floreale che convince sul piano artistico e appaga su quello esistenziale.
Così la rappresentazione di libri aperti arricchiti da perle di saggezza…impreziositi da macchie di colori distribuite con misurata eleganza…
Il libro della vita ? Non e’ , forse, l’arte, in definitiva , il piu’ potente e affascinante mezzo di rappresentazione della bellezza , seppur, in questo caso, di una “bellezza pensosa” che rinfranca lo spirito, obbedisce ad un personalissimo senso estetico ma fa, contestualmente, pensare e riflettere?


