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Calabritto, assolto con formula piena dall’accusa di oltraggio: Castagno annuncia nuove denunce

CALABRITTO – Dopo l’assoluzione con formula piena pronunciata dal Tribunale di Avellino, Fabio Castagno annuncia che non intende fermarsi e che nei prossimi giorni presenterà nuove denunce.

La sentenza, emessa il 30 ottobre 2025, ha assolto Castagno dal reato di oltraggio a pubblico ufficiale (art. 341-bis c.p.) con la formula “perché il fatto non sussiste”, la più ampia prevista dall’ordinamento, escludendo quindi che il reato sia mai stato commesso.

Nel provvedimento, il giudice evidenzia come non sia stata raggiunta alcuna prova certa della responsabilità penale dell’imputato, sottolineando le numerose contraddizioni emerse nel corso del dibattimento e l’inattendibilità complessiva della ricostruzione accusatoria.

Particolarmente rilevante è il passaggio in cui il Tribunale mette in luce che gran parte dei testimoni della parte civile risultano legati tra loro e al sindaco da rapporti politici, familiari o di interesse: amministratori comunali, soggetti appartenenti alla stessa area politica e persone con vincoli di parentela o collaborazioni professionali con l’amministrazione. Un intreccio che, secondo il giudice, ha inciso sulla credibilità delle deposizioni, impedendo di superare il ragionevole dubbio.

La sentenza chiarisce inoltre che non sussistono gli elementi fondamentali del reato di oltraggio: non è stata provata la presenza effettiva di più persone che abbiano percepito le presunte offese, né il necessario nesso funzionale tra le parole contestate e l’esercizio delle funzioni istituzionali del sindaco. Anzi, emerge che l’alterco sarebbe avvenuto dopo la telefonata alle forze dell’ordine e che Castagno avrebbe invitato lo stesso sindaco a far rispettare l’ordinanza comunale, escludendo quindi qualsiasi collegamento diretto con un atto d’ufficio.

Ma ora Castagno punta il dito anche su quanto accaduto prima dell’apertura del procedimento penale.

Secondo quanto emerso in aula, il giorno stesso dei fatti Castagno si sarebbe recato presso la Stazione dei Carabinieri di Calabritto per sporgere querela contro il sindaco per presunta aggressione. Quella querela, però, non sarebbe stata immediatamente formalizzata né trasmessa alla Procura: la documentazione risulta arrivata in Procura soltanto circa sette mesi dopo, quando nel frattempo era già partita l’azione penale nei suoi confronti per oltraggio a pubblico ufficiale.

Per questo Castagno annuncia ora l’intenzione di denunciare anche l’ex maresciallo, ritenendo che vi sia stata un’omissione grave nella gestione della sua querela originaria.

«Sono stato assolto perché il fatto non esiste – dichiara Castagno – ma il processo ha fatto emergere un sistema fatto di testimonianze incrociate tra amici, parenti e politici, e una querela sparita per mesi. Adesso vado avanti. Voglio che venga accertata tutta la verità, senza più coperture».

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