Interventi
Autore: Gianni Festa
Di Gianni Festa Ha proprio ragione Ernesto Galli Della Loggia quando, senza mezzi termini, fa salire sul banco degli imputati la classe dirigente politica del Paese “impressionante nella preparazione culturale, nella capacità di orientamento e di direzione, nei comportamenti, perfino nella proprietà del linguaggio e nell’abbigliamento” (Corriere della Sera,18 luglio 2023). Il riferimento è alla scuola e ai metodi di gestione del ministro Valditara. In realtà, le considerazioni di Galli Della Loggia, offrono l’occasione di una riflessione che va ben oltre la scuola stessa, aprendosi al più generale discorso sulla classe dirigente e al ruolo che essa dovrebbe svolgere per contribuire…
Di Gianni Festa Metti una sera a cena. A Montefredane dove alcuni giovani hanno deciso di attrezzare un’area turistica con tanto di ristoro. Il sindaco, Ciro Aquino, avvocato, fa da addetto all’accoglienza. Ghiotta occasione per un giornalista intrattenersi con il primo cittadino per approfondire il concetto del “mestiere di sindaco”. La discussione prende avvio con una critica nei confronti della burocrazia. Aquino ne è prigioniero. Ne parla con disappunto, anzi, con sofferenza. Per ogni opera da realizzare sono necessari mesi tra autorizzazioni, visti, bolli e carte che si rincorrono. Poi quando tutto sembra in regola, interviene il pierino di turno che…
Di Gianni Festa Scrivo del Centro politico. E’ un luogo in cui potrebbe ritrovarsi la maggior parte degli italiani. La dipartita di Silvio Berlusconi ha accelerato una ricomposizione delle forze in campo. A tempi lunghi si è avverata la profezia di Ciriaco De Mita: “Il Pd non esiste”. L’anziano leader della Dc, nel pronunciare quella frase, non faceva riferimento agli uomini che avevano scelto un percorso unitario, quanto invece al modo in cui il processo di unificazione delle diverse culture si era andato formando. Mettere insieme componenti politiche diverse tra loro, ma dalle diverse radici, non avrebbe avuto futuro. Così quella…
Di Gianni Festa Pietro ha ventuno anni, si è diplomato con una eccellente media, due anni fa al Liceo Scientifico “Mancini” di Avellino. Sbarca il lunario distribuendo volantini pubblicitari. Ha tre fratelli. Uno è arruolato nell’Arma dei Carabinieri a Milano, un altro fa il poliziotto a Brescia e il terzo esercita l’attività di cuoco nel modenese. Le origini di Pietro e della sua famiglia sono modeste. Lo incontro lungo il corso Vittorio Emanuele in una calda sera di giugno mentre, da solo, consuma una bibita. Incuriosito lo invito al mio tavolo. “Come va la vita?” gli chiedo. E quasi non…
Di Gianni Festa Movida violenta, tentativo di femminicidio, furti nelle case, fiumi di droga che inquinano i cervelli: è il drammatico volto di una provincia che fino a ieri poteva considerarsi un’isola felice. Ormai la criminalità imperversa. Angoscia e paura assalgono le comunità. E’ una grave emergenza. Perché questa terribile escalation come se fosse un assedio? Indubbiamente tra i motivi c’è anche una questione di confini. Avellino e l’Irpinia sono strette tra la più degradata e abbandonata periferia del Napoletano e quella del Salernitano. Da queste zone partono le spedizioni criminali che agiscono nel territorio irpino. Traffico e spaccio di droga…
Di Gianni Festa Non che mi meravigliassi. In fondo, il comune sentire fa sì che la morte renda tutti buoni. Il pudore, a mio avviso, dovrebbe consentire almeno il silenzio. Con la dipartita di Silvio Berlusconi la grande protagonista è l’ipocrisia. Poco è mancato che, nella straordinaria piazza affollata davanti al duomo di Milano, qualcuno gridasse “santo subito”; e poco è mancato che qualcun altro cogliesse l’occasione del lutto per pentimenti postumi, secondo l’italico stile del “tanto il morto non parla”. Rattrista, però, il fatto che coloro che in vita sono stati feroci avversari del Cavaliere, dipingendolo in tutti i modi…
Di Gianni Festa Qual è oggi l’immagine ricorrente dei paesi delle zone interne? Quella degli anziani seduti davanti a un bar che ammazzano il tempo giocando a carte. Di giovani neanche a parlarne. Sono andati via in cerca di un lavoro. Alessandro ha 16 anni. Il padre lavora in Australia, la madre fa la badante in un paese vicino e a lui ci pensano i nonni. Gli chiedo come vede il suo futuro. Non esita: andrò via. Qui il lavoro non c’è. I suoi amici hanno già le valige pronte. Anche il parroco si lamenta. Le anime si riducino sempre di…
Di Gianni Festa Resto basito. Sarà pure per il fatto che appartengo a una generazione nella quale la stagione dei doveri era per tutti un riferimento certo e rigoroso, ma rispetto a quello che accade oggi nel mondo giovanile non riesco proprio a trovare una giustificazione. Mi riferisco, in particolare, a quanto è avvenuto ad Abbiategrasso dove uno studente ha accoltellato in un’aula della scuola la propria insegnante, ferendola in modo grave solo perché temeva di esse- re interrogato, e a Napoli dove due ragazzi, uno dei due minore, hanno fatto fuoco con una mitraglietta ferendo una ragazzina che ha lottato…






