Autore: Floriana Guerriero

E’ ‘Eighty Plus” del regista serbo Zelimir Zilnik ad aggiudicarsi la vittoria del festival Laceno d’oro.  Una pellicola che si fa denuncia forte di speculazioni edilizie e sfruttamenti agricoli, spaccato della storia della ex Jugoslavia. Protagonista è Stevan, ultraottantenne  pianista jazz, che dopo 60 anni vissuti in Germania, ma in continua tournée per tutta l’Europa col suo quintetto, torna in Serbia per accettare la restituzione post-socialista della tenuta dei suoi genitori. Un premio a “Eighty Plus, “perché sembra di sentire oggi As Time Goes By su un pianoforte austriaco che ha attraversato tutta la storia della Jugoslavia scomparsa.”. Due Menzioni…

Leggi

E’ una riflessione sul presente e il futuro, dal caos che deriva dall’esplosione dei social alla forza delle rivoluzioni, quella che consegna il regista rumeno Andrei Ujica, presidente della giuria del festival Laceno d’oro. “Le mie pellicole – spiega, intervistato da Aldo Spiniello e Sergio Sozzo, con la traduzione di Martina Zigiotti – sono sempre state una riflessione sulla storia e in particolare sulla seconda metà del 900, quando a dominare era ancora l’immagine analogica ed era possibile usare la fotografia come documento per ricostruire un processo storico. Oggi non è più possibile, si fa fatica a distinguere ciò che…

Leggi

Da Star Wars, visto al cinema con il padre, al sodalizio con Teemu NIkki con la casa di produzione “It’s alive films”, dalla crisi delle sale cinematografiche  alla libertà di affrontare qualsiasi tema a cinema o in una serie Tv, senza preoccuparsi delle conseguenze. E’ il produttore e sceneggiatore Yani Poso a raccontarsi, intervistato da Maria Vittoria Pellecchia e Sergio Sozzo, nella masterclass al festival Laceno d’oro: “Io e Teemu veniamo dal mondo della pubblicità. Durante la lavorazione di un terrificante spot ci siamo detti che potevamo lavorare insieme a progetti che ci interessassero veramente. Avevamo zero budget ma siamo…

Leggi

“Oggi più che mai c’è bisogno di rieducare lo sguardo. All’inquinamento atmosferico si affianca quello causato da un eccesso di immagini, ecco perchè diventa sempre più difficile andare alla ricerca dell’autenticità, di un’immagine che sia vera”. Spiega così il regista spagnolo Victor Erice, vincitore del premio alla carriera al Laceno d’oro, la sua idea di cinema nel corso della masterclass all’Eliseo, intervistato da Sergio Sozzo e Aldo Spiniello “E’ quello che facevano registi come Kiarostami con pellicole legate al quotidiano ma capaci di educare pensiero e sensibilità. Una rieducazione allo sguardo che passa per una riflessione sul concetto di educazione…

Leggi

“L’Avellino non è solo una squadra di calcio. E’ un simbolo di riscatto di una terra”. Lo sottolinea il presidente della Provincia Rizieri Buonopane nell’inaugurare la mostra “1912 Avellino. Storia di una passione” dedicata all’Avellino calcio nello spazio dell’Hub di Palazzo Caracciolo. “Si consolida una sinergia tra Provincia e Avellino calcio – spiega Buonopane – cominciata con la sponsorizzazione della squadra e proseguita con numerose altre iniziative che hanno coinvolto in particolare i giovani. E’ un esempio di collaborazione fruttuosa tra istituzioni e territorio”. Non nasconde la propria emozione il presidente Angelo Antonio D’Agostino, presente insieme al calciatore Marco Armellino…

Leggi

“Volevo raccontare una generazione costretta a fare i conti con una giovinezza ormai perduta, proprio come appare ormai definitivamente tramontato il mondo di ieri. Un mondo che comincia a sfilacciarsi di fronte ad eventi come la caduta de Muro, all’affermarsi delle nuove tecnologie e di una attenzione crescente ad economia e mercato”. Spiega così Danilo Monte il film “Deriva”  scritto insieme a Mario D’Ambrosio, presentato questo pomeriggio, al festival Laceno d’oro, per Spazio Campania.  E’ Mario a spiegare come “il protagonista debba confrontarsi con passato e futuro, dal proprio lavoro di artista che diventa l’unico strumento da cui trae forza…

Leggi

“Il cinema nasce sempre dall’incontro. Se non avessi incontrato un attore come Denis Levant non avrei mai fatto cinema” A sottolinearlo Leos Carax, regista francese, premiato oggi al Festival Laceno d’oro con il riconoscimento alla carriera, nella cornice dell’Eliseo. A intervistarlo, in occasione della Masterclass, il direttore artistico Maria Vittoria Pellecchia, insieme ad Aldo Spiniello, Martina Zigiotti e Sergio Sozzo. “Non avevo mai studiato cinema  né avevo idea – spiega Carax- di come si dirige un attore ma ho visto la sua foto. Aveva la mia taglia, la mia età e mi è venuta voglia di conoscerlo. L’incontro con l’altro…

Leggi

“Intitolare a Pier Paolo Pasolini che tenne a battesimo il festival Laceno d’oro nel 1959 e scelse di scommettere sulla rassegna di cinema neorealista fondata da Giacomo D’Onofrio e Camillo Marino, la piazza antistante l’Eliseo”. E’ la proposta lanciata dal critico cinematografico Paolo Speranza, anima di Quaderni di Cinemasud, nello spazio dell’Eliseo, nel corso della giornata inaugurale del festival, promosso dal Circolo Immaginazione, che taglia quest’anno il traguardo della cinquantesima edizione. Speranza sottolinea come la scelta di ricordare Pasolini nella toponomastica “rappresenterebbe il segno della volontà della città di riappropriarsi della sua memoria, nel rispetto di quella vocazione cinematografica che…

Leggi