La Procura di Avellino ha aperto un’inchiesta sull’inquinamento del Rio Vergine, all’altezza di Pianodardine.
A far scattare gli accertamenti dei Carabinieri Forestali la denuncia presentata dal capogruppo a Piazza del Popolo del Partito Democratico, Nando Romano. Proprio l’esponenente del Pd e’ stato sentito come persona informata sui fatti nell’ambito degli accertamenti. Lo ha comunicato lo stesso esponente democrat: “La mia denuncia non è rimasta in un cassetto: si sta individuando chi ha trasgredito le regole. Ieri sono stato sentito nelle attività di sommarie informazioni dai Carabinieri Forestali di Avellino in merito al mio esposto-denuncia , presentato presso la Procura della Repubblica di Avellino lo scorso 12 agosto2026” ha scritto Romano. Che rispetto agli accertamenti in corso ha anche aggiunto che “la delega d’ indagine era attinente alla situazione dell’inquinamento del Rio Vergine, nel tratto di Pianodardine,
invaso da acque torbide di colorazione ruggine/rossastra, che emanava un odore acre persistente.Il documento dava atto che non si trattava del primo episodio: già nel mese di luglio si erano verificati sversamenti che avevano colorato il flusso d’acqua di bianco”. Una denuncia nata dalla “segnalazione nasceva per la tutela di un’esigenza ambientale nata dalla preoccupazione per la salute pubblica dei cittadini, poiché il flusso d’acqua poteva diramarsi in infiltrazioni o sversamenti che sfociavano nelle colture delle zone pertinenti al fiume”. Il consigliere Romano ha anche voluto : “evidenziare l’ottimo lavoro della Procura della Repubblica di Avellino e dei Carabinieri, che stanno procedendo con serietà e rapidità all’individuazione di chi ha trasgredito alle regole.Il ripristino della legalità passa da qui: da controlli efficaci, da indagini rapide, da un Ente che si schiera al fianco dei propri cittadini e dalla certezza che chi inquina risponde delle proprie azioni.Per questo il Comune di Avellino così come concordato con il Sindaco, ha deciso di costituirsi parte civile nei confronti di questi malfattori”.


