Un esposto è stato presentato negli uffici della Procura di Avellino. Al centro della denuncia la presunta nullità di tutti gli atti adottati dal commissario straordinario Giuliana Perrotta e dal liquidatore della partecipata, addetta alla sosta e alla guardania dei beni dell’ente.
La lettera che denuncia le presunte irregolarità evidenziate è stata inviata alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti, alla Guardia di Finanza e dalla Prefettura.
La sintesi dell’esposto è che tutti gli atti sin qui realizzati, a partire dalla messa in liquidazione della società, sono nulli, in particolare che la nomina dell’attuale funzionario liquidatore Carlo Giliberti sarebbe contraria alla legge, in quanto si tratta di un dipendente comunale che svolge al contempo anche il ruolo di responsabile del settore partecipate. La fattispecie che sarebbe vietata dall’articolo 60 del TUEL, dall’articolo 9 della legge 39 del 2013 e dalle prescrizioni dell’ANAC, porrebbe così l’attuale commissario liquidatore nella condizione di controllato e controllore di se stesso.
Se gli atti sarebbero nulli, potrebbe conseguirne, si apprende, anche un danno erariale per l’ente.
Di qui la richiesta di indagini preliminari alla Procura e alla Guardia di Finanza, ma anche alla Corte dei Conti e poi di una verifica sul corretto funzionamento dell’ente alla prefettura e di un accertamento dell’ANAC.
Il caso esplode mentre per i dipendenti di ACS e per il futuro della società comunale non ci sarebbero certezze.A giugno scadrà la deadline entro la quale resteranno senza lavoro.


