Il Comune di Avellino mette in vetrina tre dei suoi “gioielli”: l’Antica Dogana. il Casino del Principe e il Victor Hugo. Il commissario straordinario Giuliana Perrotta ha dato il via ad una ‘manifestazione di interesse’ per raccogliere le disponibilità di associazioni o comunque privati a mettere in campo progetti utili a dare una destinazione, ed un futuro, a queste tre opere-simbolo del patrimonio storico e culturale della città. L’incarico di seguire l’intera procedura è stato dato al dirigente del settore Cultura Francesco Tolino ed è stata ora pubblicata la “Manifestazione di Interesse per la selezione di soggetti del Terzo Settore e altri partner per la valorizzazione di immobili di interesse storico, artistico e culturale del Comune di Avellino”. Ai potenziali partecipanti (associazioni, enti del terzo settore e fondazioni) viene chiesto di “costituire un partenariato progettuale, presentare proposte di valorizzazione culturale, sociale ed economica e di candidare infine queste proposte al bando “Storico-artistico e culturale 2025” della ‘Fondazione con il Sud’.
I TRE GIOIELLI DI FAMIGLIA
L’iniziativa rientra nelle più generali politiche di rigenerazione urbana, di valorizzazione del patrimonio storico-artistico, ma anche di promozione dell’inclusione sociale e giovanile. Ecco i tre gioielli di famiglia:

– IL PALAZZO DEL VICTOR HUGO
“L’Amministrazione comunale ha individuato nell’Antica dimora di Victor Hugo la sede idonea per l’avvio di attività finalizzate alla valorizzazione del patrimonio architettonico e culturale, al rafforzamento dell’identità dei luoghi e alla promozione di azioni di rilancio economico in chiave turistica e culturale. La struttura si inserisce in una strategia più ampia di messa in rete di un sistema di attrattori culturali capaci di incrementare i flussi turistici nelle aree urbane del centro cittadino, attraverso la costruzione di un’offerta integrata basata sul recupero e sulla rifunzionalizzazione di edifici storici, destinati a divenire nuovi poli di servizi culturali avanzati”.

– IL CASINO DEL PRINCIPE
“La struttura è destinata ad ospitare azioni di valorizzazione del patrimonio culturale e architettonico attraverso interventi di rigenerazione urbana e di rafforzamento dell’identità dei luoghi, nonché iniziative volte a favorire il rilancio economico in chiave turistica e culturale di aree potenzialmente attrattive ma ancora poco valorizzate. L’idea è quella di creare un sistema integrato di attrattori culturali, capace di incrementare i flussi turistici nelle aree urbane cittadine e nei territori dell’Area Vasta, mediante il potenziamento delle dotazioni tecnologiche per la fruizione dei contenuti culturali e l’attivazione di servizi di promozione turistica, itinerari tematici, visite guidate ed eventi culturali”.

– L’ANTICA DOGANA
“L’Amministrazione ha destinato il progetto di recupero e riuso funzionale dell’Antica Dogana allo sviluppo di nuove attività, con particolare attenzione ai giovani e alle donne. L’obiettivo è trasformare uno dei luoghi simbolo della città in un centro servizi dedicato ai giovani, favorendo lo sviluppo e il consolidamento del sistema imprenditoriale locale, il sostegno all’occupazione giovanile, la riscoperta dell’identità culturale cittadina e la sua valorizzazione in chiave turistica. Tale percorso passa anche attraverso il recupero, la valorizzazione e il riuso dei beni culturali del centro storico, destinati a finalità sociali.
CINQUE LINEE GUIDA
Il Comune specifica anche quali sono le linee guida di questa iniziativa. Sono cinque: favorire idee progettuali innovative di valorizzazione dei beni pubblici; stimolare il protagonismo giovanile, la creatività e l’imprenditorialità culturale; sostenere processi di inclusione sociale, accesso alla cultura e sviluppo di micro-economie locali; costruire partenariati pubblico-privati solidi e coerenti con i requisiti del bando della Fondazione con il Sud; consentire al Comune di Avellino di assumere il ruolo di partner istituzionale, mettendo a disposizione gli immobili individuati.
LA PLATEA DEI PARTECIPANTI
“Il Comune di Avellino intende raccogliere manifestazioni di interesse non vincolanti da parte di soggetti che intendano: partecipare come soggetti responsabili, costituiti in partenariato (ad esclusione del Comune) come indicato dal bando di Fondazione con il Sud; co-progettare interventi di valorizzazione culturale, sociale e creativa degli immobili indicati; presentare una proposta progettuale in risposta al Bando Storico-artistico e culturale 2025 – Fondazione con il Sud”. “Possono presentare istanza di partecipazione: Enti del Terzo Settore ai sensi del D. Lgs. 117/2017 (iscritti o in corso di iscrizione al RUNTS); Associazioni culturali e sociali; Fondazioni; Cooperative sociali; Imprese culturali e creative; Università, enti di ricerca, scuole; Imprese appartenenti al tessuto imprenditoriale locale e nazionale; Altri soggetti pubblici o privati coerenti con le finalità del bando. E’ esclusa la partecipazione di singole persone fisiche”. Ulteriori parametri per i partecipanti: essersi costituiti prima del primo gennaio 2023; avere la sede legale e/o operativa nella provincia di Avellino; non avere altri progetti finanziati dalla Fondazione in corso, in qualità di soggetto responsabile; disponibilità a partecipare alle fasi di co-progettazione”.
IL RUOLO DEL COMUNE DI AVELLINO E IL BUDGET MASSIMO
“Il Comune di Avellino parteciperà in qualità di partner istituzionale, mettendo a disposizione uno o più immobili indicati, nel rispetto delle prescrizioni normative e di tutela e collaborando alla definizione del progetto e alla sua eventuale candidatura”. Il proponente dovrà indicare nel Piano Economico il proprio cofinanziamento monetario, previsto dal Bando di Fondazione con il Sud del valore del 20% dell’importo complessivo del progetto. Il contributo da richiedere alla Fondazione non potrà superare i 600mila euro. Il termine ultimo per la presentazione delle idee progetto è il 16 febbraio prossimo. Raccolte le proposte, si procederà a nominare una commissione che provvederà ad attribuire un punteggio secondo parametri prestabiliti, valutando “la coerenza strategica con le finalità del Bando storico-artistico e culturale 2025, la qualità progettuale, il coinvolgimento dei giovani e della comunità locale, l’esperienza e le capacità del soggetto proponente; la capacità di partenariato e governance; la sostenibilità e la visione di lungo periodo”. “Il Comune potrà selezionare più soggetti per costruire un partenariato plurale e si specifica che il punteggio non determina una graduatoria definitiva, ma un ordine di priorità per individuare un soggetto responsabile a cui accordare la partnership”.



