Si conferma punto di riferimento della vita culturale cittadina “Avellino Letteraria”, rassegna ormai consolidata nel panorama cittadino, alla sua sesta edizioni. L’appuntamento è fissato per sabato 2 maggio, alle ore 18:00, nella suggestiva cornice di Villa Amendola, dove sarà presentato il libro Albino. Una storia rigata di filo spinato di Matteo Claudio Zarrella.
L’iniziativa si inserisce in un percorso culturale che negli anni ha saputo coinvolgere pubblico e istituzioni, promuovendo la lettura e il confronto su temi di forte attualità. Il volume di Zarrella è dedicato alla memoria di Albino Carbone, lo zio eroe, costretto a vivere sulla propria pelle la sofferenza dei lager, un inferno da cui non tornerà mai più. Un’immagine, quella di Albino, che campeggia “Nella casa dei nonni – scrive Zarrella – bene in vista nella cornice d’argento, nella stanza più bella della casa. Zio Albino compare in uniforme, con il berretto a visiera, con la bianca stelletta. Indossa con la divisa il prestigio dell’Esercito, l’orgoglio delle stellette, gli ammaestramenti d’Accademia: l’amore per la Patria e per la bandiera tricolore, l’onore del soldato, il prestigio dell’ufficiale”. Un’assenza, quella dello zio eroe, avvertita con forza in famiglia, nei discorsi, nelle parole non dette, negli insegnamenti tramandati ai nipoti, di qui l’idea del giudice Matteo Zarrella di mettersi sulle tracce di quel soldato, di ripercorrerne la storia, partendo da documenti, racconti, testimonianze di chi come lui è stato prigioniero. “Nella casa dei nonni, nei diari e nei memoriali, usciti dai reticolati dei lager – scrive Zarrella – Albino Carbone non ha scritto un suo diario, ma la sua storia trova un riflesso nelle voci, nelle testimonianze dei diaristi, suoi compagni di viaggio che hanno vissuto con lui emozioni, paure, ansie, in uno stato di prigionia sofferto giorno dopo giorno. Dei compagni di lager Albino si fa voce ed interprete”.
Ad aprire l’incontro sarà la direttrice artistica della rassegna, Annamaria Picillo, che introdurrà il pubblico al significato dell’evento e al percorso dell’autore. Seguiranno i saluti istituzionali di Giuliana Perrotta, commissario straordinario del Comune di Avellino, insieme a Edgardo Pesiri, presidente dell’APS Carlo Gesualdo, e Massimo Testa, vice direttore del Conservatorio “Domenico Cimarosa”.
Il cuore dell’evento sarà il dialogo con l’autore, affidato al giornalista Alfredo Picariello, che guiderà la conversazione tra riflessioni, curiosità e approfondimenti sul libro. A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera contribuirà l’intermezzo musicale della pianista Patrizia Tozza, mentre la voce narrante di Arcangelo Zarrella darà vita ad alcuni passaggi dell’opera.
A coordinare l’incontro sarà la giornalista Daniela Apuzza, in un intreccio di parole, musica e memoria che promette di coinvolgere il pubblico in modo diretto ed emozionante.


