L’ex Cinema Eliseo di Avellino chiuderà di nuovo i battenti. A breve. Tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2027. E rimarrà chiuso per almeno un anno: lo ha annunciato l’assessore alla Cultura del Comune di Avellino Luca Cipriano, nel corso di una sua audizione nella VI Commissione consiliare permanente. Rispondendo alle domande del presidente Pasquale Luca Nacca, Cipriano ha spiegato che stanno finalmente per partire quei lavori che consentiranno alla struttura dell’ex Gil (Gioventù Italiana del Littorio) di riappropriarsi della sua storica ed originaria destinazione d’uso, diventando quella ‘casa del cinema’ che tutti, da anni, dicono di voler recuperare e nessuno mai ci riesce. Ora tocca all’amministrazione guidata dal sindaco Nello Pizza, entrata in carica nel giugno scorso e quindi avviata verso il sesto mese di vita.
L’ASSESSORE CIPRIANO IN COMMISSIONE: STOCCATE A GENGARO E A FRATELLI D’ITALIA
“Attualmente – ha ammesso l’assessore Cipriano in Commissione – l’Eliseo è un cinema senza cinema. Negli anni scorsi si era pensato di sfruttare i fondi Prius per dotare la struttura di una sala, uno schermo, un proiettore, e anche per rifunzionalizzare la platea, visto che gli accessi sono poco agevoli e inadatti per diversamente abili. E poi c’è anche un altro finanziamento Prius che riguarda l’adiacente Villa Comunale e che prevede anche l’imbiancamento delle facciate esterne dell’Eliseo. L’ abbiamo anche il problema dei vandali, ma questo è un fenomeno che riusciremo ad evitare solo rimettendo veramente in moto l’ex cinema. Su questo punto stiamo lavorando anche al coinvolgimento di un partner internazionale”.
Nel corso dell’audizione Cipriano ha sfruttato l’occasione anche per rispondere al fuoco amico del suo compagno di partito (il Pd) Antonio Gengaro, che chiedeva un maggiore impegno dell’Amministrazione su questo fronte (‘Che cosa resterà di una città che, negli ultimi anni, per fini elettorali, si è occupata soprattutto del Ferragosto e del Natale, trascurando iniziative culturali capaci di interessare e coinvolgere le giovani generazioni? Vogliamo continuare così, facendoci del male?’): “Prima di parlare – ha detto Cipriano – bisognerebbe studiare le carte”; e anche per rispondere al fuoco ‘nemico’ arrivato da Fratelli d’Italia, con il segretario cittadino Modestino Iandoli che aveva rivendicato la paternità della proposta di realizzare una Scuola di Cinema, con relativa sede distaccata di una facoltà universitaria ad hoc, proposta portata in consiglio regionale da Zecchino ma bocciata dalla giunta Fico: “Ridicoli – liquida così la questione Cipriano –, la proposta di FdI fa sorridere. L’Eliseo doveva diventare una Casa del Cinema già con Camillo Marino e Giacomo D’Onofrio”,
I LAVORI
“L’edificio – ha spiegato Cipriano al presidente Nacca e agli altri consiglieri presenti alla seduta di commissione di mercoledì scorso – Antonio Bellizzi, Marco Pericolo, Jessica Tomasetta e Modestino Verrengia – è totalmente di proprietà comunale, e necessita interventi per rifunzionalizzarlo dandogli la possibilità di fare il lavoro cui è destinato: fare cinema. Come ha ricordato bene la consigliera Tomasetta, è ancora in essere un progetto finanziato nell’ambito della linea Metroplus. E’ un finanziamento della Presidenza del Consiglio: è rimasto aperto e ora stiamo cercando di attivarlo. Il progetto prevede anche una quota di inserimento lavorativo per le fasce svantaggiate, quindi è un progetto che bisogna riempire di contenuti. Ne stiamo parlando anche con l’assessore ai Lavori Pubblici Enza Ambrosone. E’ un progetto che prevede anche cifre importanti, fino a 1,5 milioni di euro. L’idea della nostra amministrazione è di chiudere l’Eliseo ad inizio 2027 per fare i lavori. E durante questi lavori avremo il tempo per finalizzare al meglio anche il capitolo della gestione”. Dalla discussione che si è poi sviluppata al tavolo della commissione, si è capito che i lavori dovrebbero durare almeno fino al 2028.



