La Procura di Avellino ha chiesto il processo per nove imputati, sette raggiunti da una misura cautelare con la piu’grave accusa di omicidio aggravato di Paolo Piccolo, il detenuto deceduto il 18 ottobre scorso dopo un anno circa di agonia, altri due gia’ condannati in primo grado nel processo con rito abbreviato per tentato omicidio. La Procura di Avellino ha chiesto il rinvio a giudizio che sarà discusso il prossimo 13 maggio davanti al Gup del Tribunale di Avellino Antonio Sicuranza. Il Gip del Tribunale di Avellino Antonio Sicuranza aveva firmato le sette misure cautelari per altrettanti indagati, che già erano sotto processo per il tentato omicidio, a seguito del decesso del ventiseienne trasmesso alla Procura in seguito alla tragica fine di Piccolo per procedere con la nuova contestazione di omicidio aggravato. La richiesta riguarda i sette presunti autori del pestaggio a processo davanti al Tribunale di Avellino per tentato omicidio.
Tutto è iniziato la sera del 22 ottobre 2024, nella Casa circondariale “A. Graziano” di Bellizzi Irpino. Quella notte, una lite tra fazioni rivali è degenerata nel caos. Due agenti della Penitenziaria sono stati sequestrati e picchiati, mentre Paolo Piccolo, 26 anni, originario del quartiere Barra di Napoli, è stato aggredito con ferocia inaudita. Gli hanno reciso il lobo dell’orecchio, inflitto ferite profonde alla testa con bastoni e oggetti taglienti, rotto un braccio e colpito con almeno 26 coltellate, sfondandogli il cranio. Trasportato d’urgenza all’ospedale Moscati di Avellino, è entrato in coma, in prognosi riservata. Paolo era in prigione dal 2019 per reati legati alla detenzione e allo spaccio di droga. La famiglia, supportata dal garante dei detenuti della Campania, Samuele Ciambriello, ha lottato per mesi chiedendo un trasferimento in una struttura adatta alla riabilitazione, ma senza successo. Dopo quasi un anno di agonia, il 18 ottobre 2025, Paolo è morto al Moscati, senza mai riprendersi dallo stato vegetativo.


