Avellino si mobilita in difesa della Global Flotilla, partita per rompere l’assedio di Gaza e portare aiuti umanitari alla popolazione, da eri sotto attacco. L’appuntamento è per domenica 28 settembre, alle 10, al Corso Vittorio Emanuele nei pressi della Prefettura. Una manifestazione che arriva dopo lo sciopero di lunedì scorso che ha coinvolto il mondo della scuola e non solo, con un presidio a Grottaminarda, a ribadire la necessità di continuare a far sentire la sua voce. Una mobilitazione che coinvolge l’intera Irpinia con un corte in programma il 4 ottobre a Caposele con la partecipazione del sindaco di Caposele Lorenzo Melillo, della giornalista Maria Laura Amendola, di Stefano Iannillo di Arci, di Rosanna Maryam Sirignano di Islam Insieme, di Omar Suleiman della Comunità Palestinese, di Luisa Morgantini, ex vicepresidente Parlamente Europeo, di Habed Yag Yahia. Al termine dell’incontro, acquistando la pasta asciutta solidale, sarà possibile sostenere l’associazione Palestine Children’s relief fund. Poi spazio ai ritmi dei Barabba Blues.
Almeno 15 droni, sottolineano gli organizzatori, hanno sorvolato ogni dieci minuti a bassa quota le imbarcazioni e in particolare l’Alma, Poi sono state udite esplosioni con anni a circa 15 imbarcazioni ma senza feriti tra gli equipaggi. Le tensioni rimangono elevate e sono in corso appelli internazionali a tutela dei civili e della missione pacifica umanitaria.
Intanto, dal ministro Crosetto l’annuncio che “Per garantire assistenza a i cittadini italiani presenti sulla Flotilla questa notte ho autorizzato l’intervento immediato della fregata multiruolo Fasan della Marina militare che era in navigazione a nord di Creta nell’ambito dell’operazione Mare Sicuro. La fregata si sta già dirigendo verso l’area per eventuali attività di soccorso”. Il ministro, che ha valutato la decisione sentendosi con la presidente del Consiglio, precisa che “sono stati informati l’addetto militare israeliano in Italia, il nostro ambasciatore e l’addetto militare a Tel Aviv e l’unità di crisi della Farnesina“.
L’attivista tedesca Yasemin Acar ha riferito su Instagram che cinque imbarcazioni sono state attaccate. «Esplosioni, droni non identificati e disturbo delle comunicazioni. Stiamo assistendo in prima persona a queste operazioni psicologiche, proprio ora, ma non ci faremo intimidire», hanno assicurato i partecipanti alla missione in un post su X. «Il limite cui Israele e i suoi alleati sono disposti a spingersi per prolungare gli orrori della fame e del genocidio a Gaza è disgustosa. Ma la nostra determinazione è più forte che mai», assicurano gli attivisti. «Queste tattiche non ci scoraggeranno dalla nostra missione di portare aiuti a Gaza e rompere l’assedio illegale. Ogni tentativo di intimidirci rafforza solo il nostro impegno.Non saremo messi a tacere. Continueremo a navigare», avvertono. La Sumud Flotilla attualmente conta 51 navi, la maggior parte delle quali si trova al largo dell’isola greca di Creta, cariche di aiuti umanitari per le popolazioni sotto assedio. Era già stato presa di mira in due sospetti attacchi di droni in Tunisia, dove aveva fatto tappa. Israele ha ribadito lunedì che non permetterà alle barche di raggiungere Gaza, cosi’ come aveva fatto nei due precedenti tentativi degli attivisti di raggiungere Gaza via mare, a giugno e luglio. Il governo Netanyahu ha invitato la Flotilla a portare il suo carico al porto di Ashkelon e assicurato le forze israeliane si incaricheranno di portarlo poi a destinazione.


