Arresti domiciliari a Lauro per il trentaseienne trovato in possesso di un panetto del peso di circa un chilo di sostanza stupefacente del tipo cocaina e una somma di undicimila euro, presunto provento di spaccio. Dopo cinque mesi di detenzione in carcere, il Gip del Tribunale di Avellino ha accolto l’istanza di attenuazione della misura per il trentaseienne, difeso dall’avvocato Fabio Tulimiero, che ha avuto anche parere positivo da parte della Procura di Avellino.
Lo stato di incesuratezza e il fatto che la detenzione domiciliare sarà scontata in un luogo lontano da Avellino hanno portato il magistrato ad accogliere la richiesta della difesa. Nelle prossime ore, in attesa del braccialetto elettronico, il trentaseienne sarà trasferito agli arresti domiciliari. L’uomo, nel febbraio scorso, era stato bloccato dai militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Avellino, e tratto in arresto per spaccio. Per il trentaseienne incensurato ed insospettabile il sostituto procuratore Chiara Guerriero aveva disposto e chiesto al Gip la misura cautelare in carcere. Quella concessa e ora attenuata.


