Documenti falsi per intestare almeno duecento auto ad attività commerciali inesistenti. Una truffa da 140mila euro ai danni di Erario, Regione e Provincia di Avellino scoperta dai carabinieri di Avellino che hanno concluso le indagini eseguendo otto misure cautelari. Tutto è scaturito dalla messa in onda, tempo fa, di un servizio di Luca Abete su “Striscia la notizia”. uni dei componenti dell’associazione a delinquere specializzata nella commissione di una lunga serie di reati che vanno dall’intestazione fittizia delle auto stesse ai furti, sono risultati intestatari di circa 170 veicoli. Macchine che poi venivano utilizzate da altri soggetti per compiere furti e altri reati sul territorio nazionale.
L’inchiesta, coordinata dal Procuratore della Repubblica di Avellino Francesco Raffaele, ha portato stamane la Sezione di Polizia Giudiziaria – aliquota Carabinieri della Procura unitamente ai Carabinieri della Compagnia di Avellino, a eseguire un provvedimento del gip del Tribunale di Avellino che ha disposto l’applicazione di otto misure cautelari personali nei confronti di altrettanti indagati (in particolare, per uno di essi, la custodia cautelare in carcere, per sei, gli arresti domiciliari e per un altro l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria), poiché ritenuti – allo stato delle indagini – gravemente indiziati del reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di delitti contro la fede pubblica e contro il patrimonio.
A.R. è considerato dagli inquirenti il capo e il promotore dell’associazione ed è finito in carcere. Ai domiciliari sono finiti i suoi figli B.R. e A.R., la nuora M.R. il genero V. M.A. e due amici M.C. e V.M.F. titolari di due ditte e intestatari delle auto. A.G. è stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.Ora gli avvocati Gerardo Santamaria e Valerio Alfonso Stravino sono a lavoro per presentare le istanze di riesame per i loro assistiti.
Gli indagati raggiunti dalle misure sono stati sottoposti -agli interrogatori preventivi affiancati dai loro avvocati. L’attività investigativa, ha preso il via dopo un furto commesso nella provincia di Benevento. La vicenda – approfondita grazie anche alla messa in onda del servizio televisivo trasmesso da Striscia la Notizia sul fenomeno delle intestazioni fittizie di veicoli – ha permesso di ricostruire, allo stato delle indagini, l’esistenza di un sodalizio criminale in azione tra le palazzine di QuattroGrana Ovest.
Gli indagati raggiunti dalle misure, previa induzione in errore di un pubblico ufficiale del Pra, riuscivano ad ottenere l’illecita intestazione di circa duecento veicoli. Gli stessi poi venivano messi a disposizione di soggetti appartenenti o orbitanti in contesti criminali, i quali traevano ingiusti profitti derivanti dai mancati pagamenti dei passaggi di proprietà, delle coperture assicurative e delle tasse di proprietà, nonché delle contravvenzioni al Codice della Strada, delle revisioni periodiche e dei pedaggi stradali. In qualche caso sarebbero stati utilizzati per la commissione di ulteriori delitti, in particolare dei furti commessi a Padova, Roma, Aversa e Gela.


