Venerdì, 17 Aprile 2026
20.01 (Roma)

Ultimi articoli

Ripensare Berlinguer, a cominciare dal “giovane Enrico”

Presentato a Tufo “Il giovane Enrico” di Andrea De Simone e Tonino Scala

di Ranieri Popoli

Il 31 gennaio scorso a Tufo, in una cornice di interessante partecipazione di pubblico,  è stato presentato in anteprima provinciale, il libro di Andrea De Simone e Tonino Scala “Il giovane Enrico”, Edizioni “Infiniti Mondi”, un racconto storico dedicato al periodo di formazione dell’amato leader comunista italiano collocato tra la sua adesione al partito e la svolta di Salerno quando, nella primavera del terribile 1944,  fu conosciuto da Togliatti e incaricato di svolgere il suo primo importante ruolo di dirigente.

Un testo che declina in chiave narrativa un contesto storico-politico di estreme interesse nel quale matura l’alba della nuova Repubblica italiana dopo il disastroso e brutale ventennio fascista nel quale prende forma l’impegno politico e sociale di nuove generazioni che  contribuiscono a costruire il nuovo sistema democratico del Paese.

Il racconto si inserisce, quindi, in un contesto reale e riesce a trasmettere, attraverso una scrittura scorrevole e figurativa, l’atmosfera nella quale inizia a muoversi la militanza di Enrico Berlinguer, le sue prime lotte contro il caro vita e l’esperienza del carcere,  contestualizzata dalla minuziosa descrizione dei paesaggi, dei luoghi e dei profili umani protagonisti della vicenda storica.

Le presentazioni del libro si stanno svolgendo in tutta Italia e dovunque si registra una grande e attenta partecipazione da parte di un pubblico composito sia dal punto di vista delle tendenze culturali che generazionali, il che conferma come anche a quarant’ anni dalla  scomparsa si conservi una diffusa attenzione rispetto alla vicenda umana e politica dello stimato Segretario del P.C.I..

In un momento molto inquieto e delicato per la vita del Paese e del mondo intero fa riflettere un simile riscontro il quale  di riflesso ci pone delle domande sul perché del persistere di una simile attenzione, nonostante tirino ancora forte i venti del populismo reazionario e dell’antipolitica che stanno sempre più convergendo, in una probabile nuova fase storica caratterizzata dal superamento delle istituzioni tradizionali e della democrazia organizzata.

Molto si spiega con il riconoscimento unanime del suo profilo morale e della sua coerenza ideale ma non è solo questo che motiva  una sua riscoperta. C’è qualcosa che ha a che vedere con il ripensamento e la  riattualizzazione  delle sue idee, dei suoi pensieri lunghi che nell’immaginario collettivo iniziano a colmare i vuoti di questo mondo costruito  sulle macerie del crollo del Muro di Berlino che sta sempre più angosciando l’Umanità per la sua incontestabile deriva esistenziale, dove si sta affermando il pensiero unico dello sfruttamento antropico  e della natura, profilando anche preoccupanti echi di guerra.

Ripensare, oggi, Berlinguer, non è un mero esercizio di revaival ideologico o un richiamo di natura nostalgica ma un bisogno di individuare nuove strade di salvezza e di recupero di valori fondamentali come quelli della democrazia come valore universale, della partecipazione, del bene comune o della coscienza del limite.

Aiuta in tal senso la riscoperta della mitezza della coerenza di uno straordinario  leader politico che pur tra prevedibili limiti e difficoltà intuì la necessità di salvare il nostro Paese, prima che sprofondasse nel gorgo della cosiddetta “Repubblica dei partiti” , sfidando i due sistemi di controllo planetari dell’epoca e cercando una necessaria unità nazionale, in particolare attraverso il difficile confronto con il principale partito italiano da trent’anni al potere.

Idee e progetti,  non tattiche per strategie politiche e contingenze  elettorali, che si fondavano su vedute di ampio respiro per delineare una società e uno Stato capace di pensare socialmente,  dove la ricerca dell’ uguaglianza era perseguita in un contesto di coinvolgimento popolare attraverso istituzioni che prima di garantire poteri dovevano assicurare  rappresentanza e risoluzione reale dei bisogni dei cittadini.

“Il giovane Berlinguer” tra le righe tralascia proprio queste indicazioni e ci parla di una stagione di sentimenti e valori che necessariamente occorre rivalutare per riequilibrare questa distorta democrazia a trazione monocratica che rischia di annullare  la sua nobile origine per essere sostituita da un  nuovo e inquietante  “Ancien Régime” .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Condividi

Cronaca

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, padre e figlio, comparsi davanti al gip del tribunale di Avellino, e…

Nonostante le indagini a ritmo serrato, non c’è ancora nessuna traccia dell’antica e preziosissima corona della Madonna della Libera, del…

Operazione contro il contrabbando di tabacchi nel territorio irpino. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Un appuntamento speciale nel segno di cultura e impegno sociale. E’ in programma venerdì 19 settembre 2025, alle ore 19.00, presso lo Spazio condiviso Laika (via San Giacomo 2) con la presentazione del libro “Il giovane Enrico”, firmato da Andrea De Simone e Tonino Scala. L’incontro, promosso da UGS Avellino,...

E’ dedicato al volume di Peppino Di Iorio “I Comunisti dell’Alta Irpinia al tempo di Berlinguer” il confronto in programma il 12 luglio, alle 18.30, al Caffè Letterario di Bisaccia. A portare i propri saluti Salvatore Sicuranza. A confrontarsi con l’autore Franco Festa, Lucio Fierro, Paolo Speranza, Gianfranco Nappi. A...

Ritorna a Tufo l’Aperitivo Letterario, l’appuntamento culturale che unisce la passione per la lettura al piacere della condivisione. L’evento si terrà venerdì 30 maggio alle ore 19:00 presso la Biblioteca Comunale di Tufo. Protagonista della serata sarà Gaetanina Longobardi, autrice del romanzo “Tuono”, un’opera intensa e coinvolgente ambientata nel misterioso...

E’ uno dei simboli dell’identità di una comunità. E’ il dramma sacro “La Cacciata degli Angeli ribelli dal Paradiso” in scena a Tufo l’8 maggio, in occasione dei festeggiamenti in onore di San Michele Arcangelo, che si tengono, tradizionalmente. La rappresentazione, della durata di un’ora c.a., si caratterizza per un...

Ultimi articoli

Attualità

– di Mino De Vita – Torna in questi giorni alla mente il titolo del romanzo di Conrad: “Con gli…

Questa mattina, a Roma, si è svolto un incontro particolarmente proficuo tra i rappresentanti istituzionali dei territori interessati e la…

Mirabella Eclano – A poche ore dall’inizio del trilaterale dei ministri dell’Interno di Italia, Francia e Germania, il sindaco della…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy