BONITO – Una strada per ricordare uno dei protagonisti della storia politica italiana del Novecento. Bonito si prepara a rendere omaggio ad Alfredo Covelli, figura profondamente legata al paese natale, con la cerimonia di intitolazione dell’attuale Via Roma a Via Alfredo Covelli.
L’appuntamento è fissato per giovedì 17 settembre, alle ore 17.30, a Largo Mario Gemma, dove si svolgerà l’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale. Una scelta che assume un particolare significato per la comunità bonitese, considerato il forte legame che Covelli mantenne con il suo paese d’origine anche dopo gli anni trascorsi sulla scena politica nazionale.
La cerimonia sarà introdotta e moderata da Michele Di Bari, mentre ad aprire gli interventi sarà il saluto istituzionale del sindaco di Bonito, Giuseppe De Pasquale. Previsti quindi gli interventi dell’avvocato Carmine Monaco, già presidente dell’Ordine degli Avvocati di Ariano Irpino, e di Maria Rosaria Covelli, presidente della Corte d’Appello di Napoli e familiare dell’esponente politico.
Tra gli ospiti figura anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, mentre è annunciato l’intervento di Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale.
Al termine degli interventi è prevista la scopertura della targa di intitolazione, momento conclusivo della cerimonia.
Chi era Alfredo Covelli
Nato a Bonito il 22 febbraio 1914 e morto a Roma il 25 dicembre 1998, Alfredo Covelli fu giurista, docente e politico. Dopo aver conseguito tre lauree – in Lettere e Filosofia, Giurisprudenza e Scienze politiche – intraprese inizialmente la carriera dell’insegnamento, prima di dedicarsi alla politica e alle istituzioni.
Nel 1946 fu eletto all’Assemblea Costituente, partecipando quindi alla fase fondativa della Repubblica italiana. Successivamente fu deputato alla Camera per numerose legislature, mantenendo per decenni un ruolo di primo piano nella politica nazionale.
Legato alla tradizione monarchica, Covelli fu tra i fondatori del Partito Nazionale Monarchico, del quale divenne segretario nazionale, e successivamente ricoprì altri importanti incarichi politici. La sua lunga esperienza parlamentare lo rese una delle figure più riconoscibili del mondo monarchico e della destra italiana del dopoguerra.
La sua storia personale e politica è rimasta strettamente connessa a Bonito. Dopo la morte, avvenuta a Roma nel giorno di Natale del 1998, Covelli fu sepolto proprio nel paese natale, nella cappella di famiglia.
L’intitolazione di Via Alfredo Covelli rappresenta dunque un ulteriore tassello nel percorso di memoria dedicato a un concittadino che attraversò alcune delle fasi più importanti della storia istituzionale italiana del secondo dopoguerra. Un omaggio che lega ancora una volta la figura dell’uomo delle istituzioni alla comunità nella quale nacque e alla quale rimase profondamente lega


