“Non sarà un tavolo esaustivo, conclusivo, definitivo, ma ci sarà comunque un’altra convocazione”, chiarisce subito il neo segretario Pd, Marco Santo Alaia, a margine del tavolo dei partiti di campo largo. A via Tagliamento, nelle del Pd, al secondo incontro ci sono tutte le forze politiche del centrosinistra: Maurizio Petracca, capogruppo regionale dem, Enzo Alaia, capogruppo regionale di Casa Riformista, Beniamino Palmieri, coordinatore provinciale di Casa Riformista e sindaco di Montemarano, Vincenzo Ciampi, che guida il Gruppo territoriale 5 Stelle, Giancarlo Giordano, presidente regionale di Sinistra Italiana, Roberto Montefusco, coordinatore provinciale di SI, Luigi Tuccia, coordinatore provinciale di Europa Verde, Pasquale Giuditta, segretario regionale di Noi di Centro, Raffaele Cipriano, coordinatore provinciale di NdC, Sabino Carpentieri e Giuseppe Vetrano per i Socialisti. Non manca nessuno. Tranne le associazioni: Centrovento, SiPuò e Avellino Prende Parte. “La presenza di tutte le forze del campo largo è un buon inizio”, dice Alaia. “Entro Pasqua – assicura – potremmo indicare un candidato sindaco. Al momento non c’è nessuna proposta ufficiale di candidatura. Walter Giordano? Siamo in democrazia. Tutti possono avanzare la propria candidatura a sindaco qualora ne abbiano i requisiti. È la politica. Il Pd – sottolinea Alaia – ha dei nomi molto validi da proporre”.
Intanto Sinistra Italiana e le associazioni la scorsa settimana hanno chiesto che nella scelta del candidato sindaco siano prese in considerazione le prescrizioni della Carta di Pisa, un codice etico sottoscritto in primis dai 5stelle e poi dal resto del centrosinistra, che tutelano trasparenza, legalità, per provare a mettere a riparo le amministrazioni locali dalla corruzione e dall’infiltrazione mafiosa e anche dal conflitto di interesse.
Alaia risponde che il Pd ha nel proprio DNA il principio etico della tutela dei valori della legalità. Comunque – aggiunge – siamo qui per discutere, non ci sono posizioni precostituite. La politica è fatta di tante sfumature, di ragionamento. Non è solo sì o no, altrimenti la ridurremmo a un ‘mi piace’ o ‘non mi piace’ sui social”.


