“Nonostante il forte crollo del petrolio che nelle ultime ore si è deprezzato del 18% a seguito della tregua annunciata dal governo americano, i listini dei carburanti continuano a salire al punto che il prezzo medio del gasolio viaggia spedito verso quota 2,2 euro al litro in tutta Italia”. Lo afferma il Codacons, sulla base dei dati regionali forniti dal Mimit.
Oggi, sottolinea il Codacons, il gasolio in autostrada ha raggiunto una media di 2,191 euro al litro, mentre ieri veniva venduto a 2,158 euro/litro; la benzina sale a 1,825 euro/litro.
Sulla rete ordinaria il prezzo del gasolio ha già superato la soglia psicologica dei 2,2 euro al litro a Bolzano, dove un litro di diesel costa 2,205 euro, e i prezzi più alti si registrano oggi in Calabria con una media di 2,198 euro al litro, Lombardia con 2,195 euro, Valle d’Aosta con 2,194 euro, Sicilia con 2,190 euro.
“Forti rincari dei listini alla pompa che”, sottolinea il Codacons, “si registrano nonostante nelle scorse ore le quotazioni del petrolio siano crollate”.
Ma il rischio è ora un altro, avverte l’associazione: “Se proseguirà la corsa al ribasso del petrolio come effetto della riapertura dello stretto di Hormuz e della tregua raggiunta tra Stati Uniti e Iran, i prezzi di benzina e gasolio ai distributori scenderanno a ritmo da lumaca, con una doppia velocità che penalizzerà gli automobilisti”.


