di Carmela Cerrone
Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale UE la domanda di registrazione. Un percorso nato durante la pandemia che oggi riunisce 22 Comuni e quattro province nel segno della qualità e dell’identità territoriale
La Castagna del Partenio è a un passo dal marchio IGP. La pubblicazione, oggi, della domanda di registrazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea segna l’ultimo passaggio procedurale prima dell’iscrizione definitiva nel registro europeo. Un risultato che porta con sé anche un primato: con il nuovo riconoscimento, la Campania diventerebbe la regione europea con il maggior numero di denominazioni IGP dedicate alla castagna, affiancando Castagna di Montella, Marrone di Roccadaspide, Castagna di Serino e Castagna di Roccamonfina.

È una storia cominciata negli anni difficili della pandemia, quando il primo incontro operativo si tenne al GAL Partenio, tra mascherine e collegamenti a distanza. Da allora, quattro anni di lavoro, incontri sul territorio e adesioni hanno trasformato un progetto in una candidatura concreta. Un percorso nel quale il Distretto della Castagna e del Marrone della Campania indica un ruolo centrale per il funzionario regionale in pensione Italo Sant’Angelo, per il presidente del comitato promotore Gerardo Marano e per l’intera squadra.

La vera sfida è stata superare i campanili. La zona di produzione coinvolge 22 Comuni tra Avellinese, Beneventano, Casertano e Napoletano, uniti dalla stessa vocazione castanicola e da una tradizione che affonda le radici nell’opera dei monaci benedettini dell’Abbazia di Montevergine.
La nuova IGP punta così a tutelare caratteristiche distintive del prodotto e territorio, sostenendo l’obiettivo del Distretto di estendere la qualità certificata all’80% dei castagneti campani. E il dossier ha già varcato i confini italiani: a settembre 2026, il percorso è stato presentato in Portogallo, a Eurocastanea, come caso italiano di eccellenza.
Non soltanto un marchio, dunque, ma una nuova fase per una filiera che lega agricoltura, identità e sviluppo locale.

