Se nel consiglio comunale convocato per questo pomeriggio – appuntamento alle 16,30 – non sarà approvato il Consuntivo l’amministrazione della sindaca Laura Nargi non potrà continuare e ci sarà il commissariamento del Comune.
Per approvare il bilancio ci vogliono 17 voti, a patto che tutti i 32 consiglieri siano presenti in aula – il 33esimo voto spetta alla sindaca -.
Altrimenti basta la maggioranza dei presenti.
A favore del bilancio voterà il gruppo di Siamo Avellino – diretta espressione di Nargi – : Luigi Mattiello, Fabio Liberale, Giulia Zaolino, Carmine D’Alelio, Guido D’Avanzo.
A loro si aggiungono i quattro consiglieri comunali del gruppo dei Coraggiosi: Nicole Mazzeo, Enzo Picariello, Antonio Cosmo, Michele Lombardi.
E siamo a 9.
Un voto a favore ci sarà da Gerardo Melillo di Forza Italia; altri due da Giuseppe Giacobbe e Sergio Trezza di Moderati e Riformisti.
In tutto 12 sì, più il voto della sindaca e siamo a tredici.
Gerardo Rocchetta del gruppo festiano di W la libertà – si tratta di festiani – ha dichiarato che vota a favore.
14 voti certi per il consuntivo.
Ettore Iacovacci, consigliere comunale Pd, decide all’ultimo momento, ma sembra orientato a votare sì.
E allora 15 voti.
No al consuntivo da parte di quattro consiglieri dem su cinque: Antonio Gengaro, Nicola Giordano, Enza Ambrosone, Luca Cipriano.
Contrari al bilancio: Amalio Santoro e Antonio Bellizzi, entrambi di Per Avellino. E Antonio Aquino del Movimento5stelle.
Ai sette no del centrosinistra si aggiungono i voti dei festiani, in tutto 10: quelli del gruppo Davvero, che sono 8: Giovanna Vecchione, Ugo Maggio, Luigi Preziosi, Elia De Simone, Mario Sorice, Veronica Guerriero, Pasquale Nazzaro, Luigi Scalzullo; due festiani di W la Libertà: Teresa Cucciniello e Olimpia Rusolo.
Contrario all’approvazione del bilancio infine si è dichiarato il consigliere comunale di Patto civico, Rino Genovese.
In tutto, contrari al bilancio 18 voti, mentre 15 sono favorevoli.
Il ragionamento è valido se non si considerano le eventuali assenze.
Quattro assenti tra i contrari e il consuntivo potrebbe allora passare.
Altra ipotesi: due consiglieri potrebbero cambiare idea e votare a favore. Uno non sarebbe sufficiente perché finirebbe 16 pari e il bilancio sarebbe bocciato.
E ancora, un consigliere potrebbe cambiare idea portando i favorevoli a quota 16 e facendo scendere i no a 17, che diventerebbero 15 nel caso in cui due persone si assentassero: il consuntivo passerebbe.


