“Non abbiamo ricevuto nessuna risposta ufficiale dal Comune alla nostra PEC. Sapevamo che stavano valutando la nostra proposta ma dai giornali abbiamo appreso che la linea scelta sarebbe un’altra. Adesso siamo in attesa che ci facciano capire le loro intenzioni”. Così il patron dell’Avellino calcio, Angelo D’Agostino, coordinatore provinciale di Forza Italia in un’intervista a Titty Festa di Sportchannel.
Replica alle parole del capogruppo regionale Pd Maurizio Petracca secondo cui quella del Dip approvato in giunta sarebbe l’unica strada perché il Comune non ha i finanziamenti necessari.
“Io non amo le polemiche. Immaginavo che il Comune non avrebbe avuto la disponibilità finanziaria necessaria. Ma sono stati loro a ribadire che la Regione avrebbe finanziato una parte dell’opera” chiarisce D’Agostino.
E spiega: “Noi presenteremo il nostro progetto entro il termine stabilito, con un piano finanziario nel quale indicheremo anche le risorse che potrebbero arrivare attraverso la Regione.
Non ci stiamo inventando nulla. Stiamo parlando della legge che prevede delle corsie preferenziali.
Se per Avellino bisogna cambiare le regole, ce lo diranno. Se poi ce l’hanno con me, io faccio un passo di lato.
Dobbiamo uscire dall’equivoco: D’Agostino non sta facendo un favore a nessuno. Per me quella del partenariato pubblico privato è la strada per fare lo stadio. Se poi non lo vogliono fare me lo dicano, del resto la strada la stanno già tracciando i vari assessori che hanno parlato di volta in volta.
Noi presenteremo il progetto così come previsto dalla nostra proposta di qualche mese fa. Poi aspettiamo le loro valutazioni.
Abbiamo tracciato una linea e abbiamo definito un cronoprogramma. Abbiamo indicato quali sono i tempi previsti dalla legge e quali sono i passaggi che devono essere rispettati. Quello che diciamo noi non lo dice Angelo D’Agostino: lo dice la norma.
Se il problema sono io, certamente sono disposto a fare un passo indietro. Sembra che si vogliano porre ostacoli a tutti i costi. E’ chiaro che la valuto anche possibilità di lasciare”
Non nasconde l’amarezza: “sembra che in questa provincia esista solo lo stadio. Ci sono tanti altri problemi. Gli amministratori farebbero bene a preoccuparsi anche di tutte le altre questioni”
E sulla Curva Nord “io ho sempre sostenuto che, per aprirla, bisogna capire esattamente quali interventi sono necessari. Se c’è da fare la nostra parte, la faremo sicuramente.”

